1 Settembre 2021
20:53

Perché è stato dato il Leone d’Oro alla carriera a Roberto Benigni

Perché Roberto Benigni ha ricevuto il Leone d’Oro 2021 alla carriera al Festival di Venezia? La motivazione è stata data da Jane Campion nel discorso di consegna: “In questo momento difficile per i registi, per le persone di tutto il mondo così come qui in Italia, c’è bisogno di Roberto Benigni”.

Roberto Benigni è stato insignito del prestigioso Leone d'Oro alla carriera, nel corso della cerimonia di apertura della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2021. Ma perché il comico e regista toscano ha ricevuto questa onorificenza, toccata prima a lui ad artisti del calibro di John Ford, Charlie Chaplin, Michelangelo Antonioni, Claudia Cardinale, Ingmar Bergman e Orson Welles? 

Le parole di Jane Campion

La motivazione è stata data nel discorso di Jane Campion, regista di The Power of the Dog, quest'anno in concorso, che ha consegnato il premio a Roberto Benigni. In precedenza, precisamente nel mese di aprile 2021, il direttore Alberto Barbera dopo parere positivo del CdA del Festival, ha anticipato l'accoglienza della proposta. Questa sera, Jane Campion ha così espresso la sua motivazione:

In questo momento difficile per i registi, per le persone di tutto il mondo così come qui in Italia, c'è bisogno di Roberto Benigni. È un genio comico con un cuore e una sincerità che possono incarnare la gioia. Per favore, tutti voi al festival siate pronti a innamorarvi, se non di qualcun altro, allora di Roberto Benigni. Sua moglie Nicoletta Braschi è la sua Beatrice, la sua guida, la sua bellezza scandalosa, il suo pari artistico, il suo pensiero libero, la mente aperta, il profondo stupore poetico, il suo miracolo. E il leone sarà il loro animale domestico condiviso.

La motivazione di Alberto Barbera

Con queste parole, il direttore della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, Alberto Barbera, anticipava la volontà di consegnare il Leone d'Oro alla carriera 2021 a Roberto Benigni:

Sin dai suoi esordi, avvenuti all’insegna di una ventata innovatrice e irrispettosa di regole e tradizioni, Roberto Benigni si è imposto nel panorama dello spettacolo italiano come una figura di riferimento, senza precedenti e senza eguali. Alternando le sue apparizioni su palcoscenici teatrali, set cinematografici e studi televisivi con risultati di volta in  volta sorprendenti, si è imposto in virtù della sua esuberanza e irruenza, della generosità con cui si concede al pubblico e della gioiosità appassionata che costituisce la cifra forse più originale delle sue creazioni. Con ammirevole eclettismo, senza mai rinunciare a essere se stesso, è passato dal vestire i panni dell’attore comico tra i più straordinari della pur ricca galleria di interpreti italiani, a quelli di regista memorabile in grado di realizzare film di enorme impatto popolare, per trasformarsi da ultimo nel più apprezzato interprete e divulgatore della ‘Divina Commedia’ dantesca. Pochi artisti hanno saputo come lui fondere la sua comicità esplosiva, spesso accompagnata da una satira dissacrante, a mirabili doti d’interprete – al servizio di grandi registi come Federico Fellini, Matteo Garrone e Jim Jarmusch – nonché di avvincente e raffinato esegeta letterario.

Tutti i Leone d'Oro alla carriera

Questi sono stati tutti i Leone d'Oro consegnati alla carriera. Nel 1969 e nel 1970, si chiamavano omaggi. Nel 1971 è stato ufficialmente istituito il Leone d'Oro. Tra il 1973 e il 1981 non sono stati assegnati. Anche nel 1984 non è stato assegnato alcun Leone d'Oro alla carriera.

1969: omaggio a Luis Buñuel
1970: omaggio a Orson Welles
1971: John Ford, Marcel Carné, Ingmar Bergman
1972: Charlie Chaplin, Anatoli Golovnya, Billy Wilder
1973-1981: non assegnato
1982: Alessandro Blasetti, Frank Capra, George Cukor, Jean-Luc Godard, Sergej Yutkevic, Alexander Kluge, Akira Kurosawa, Michael Powell, Satyajit Ray, King Vidor, Cesare Zavattini, Luis Buñuel
1983: Michelangelo Antonioni
1984: non assegnato
1985: Federico Fellini, più un Leone d'oro speciale a Manoel de Oliveira e John Huston
1986: Paolo e Vittorio Taviani
1987: Luigi Comencini, Joseph L. Mankiewicz
1988: Joris Ivens
1989: Robert Bresson
1990: Miklós Jancsó, Marcello Mastroianni
1991: Mario Monicelli, Gian Maria Volonté
1992: Francis Ford Coppola, Jeanne Moreau, Paolo Villaggio
1993: Claudia Cardinale, Roman Polanski, Robert De Niro, Steven Spielberg
1994: Ken Loach, Suso Cecchi D'Amico, Al Pacino
1995: Woody Allen, Alain Resnais, Martin Scorsese, Giuseppe De Santis, Goffredo Lombardo, Ennio Morricone, Alberto Sordi, Monica Vitti
1996: Robert Altman, Vittorio Gassman, Dustin Hoffman, Michèle Morgan
1997: Gérard Depardieu, Stanley Kubrick, Alida Valli
1998: Sophia Loren, Andrzej Wajda, Warren Beatty
1999: Jerry Lewis
2000: Clint Eastwood
2001: Éric Rohmer
2002: Dino Risi
2003: Dino De Laurentiis, Omar Sharif
2004: Manoel de Oliveira, Stanley Donen
2005: Hayao Miyazaki, Stefania Sandrelli, Isabelle Huppert
2006: David Lynch
2007: Tim Burton, Bernardo Bertolucci
2008: Ermanno Olmi
2009: John Lasseter e i registi della Disney Pixar
2010: John Woo
2011: Marco Bellocchio
2012: Francesco Rosi
2013: William Friedkin
2014: Thelma Schoonmaker e Frederick Wiseman
2015: Bertrand Tavernier
2016: Jean-Paul Belmondo e Jerzy Skolimowski
2017: Jane Fonda e Robert Redford
2018: David Cronenberg e Vanessa Redgrave
2019: Julie Andrews e Pedro Almodóvar
2020: Ann Hui e Tilda Swinton
2021: Roberto Benigni e Jamie Lee Curtis[

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