È il film “I predatori” a scandire il brillante esordio da regista di Pietro Castellitto, attore e regista 28enne figlio di Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini. Un film sorprendente, la cui prima proiezione è stata accolta da 10 minuti di applausi in sala stampa al Festival del Cinema di Venezia 2020 e premiata con il Premio Orizzonti per la migliore sceneggiatura. C’è Pietro nel film, da regista e protagonista. Non ci sono i genitori involontariamente ingombranti, a dispetto del ruolo chiesto da papà Sergio al figlio.

Sergio Castellitto nel ruolo andato a Massimo Popolizio

Intervistato da Amica a margine del Festival, Sergio impiega solo qualche secondo per smarcare i personaggi de ‘I predatori’ da modelli di ispirazione inesistenti: “Lo hanno visto e gli è persino piaciuto molto. Si son preoccupati che il pubblico potesse pensare che i personaggi fossero ispirati a loro, ma ve lo dico: non c’entrano nulla!”. Non fuori dal set, men che meno nelle fasi di lavorazione, tanto che papà Sergio non avrebbe ottenuto il ruolo chiesto al figlio:

Ho temuto solo quando mio padre ha tentato di segarmi le gambe chiedendomi di fare il ruolo che poi è andato a Massimo Popolizio: quello di mio padre, appunto… Gli ho solo detto: “Ma tu ci tieni al mio futuro?”. Per quanto riguarda mamma, invece, sicuramente lei decide tanto a casa, però è veramente l’antitesi di quella sullo schermo. È una persona incredibilmente altruista.

Pietro Castellitto regista e attore, sarà Totti nella fiction Un capitano

Il brillante esordio alla regia si accompagna a un altro debutto importante per Castellitto, scelto per interpretare il ruolo di Francesco Totti nella serie Sky Un capitano, tratta dall’autobiografia del campione della Roma. Un progetto in merito al quale Pietro ha la bocca cucita: “Per quanto riguarda Totti, da romanista ho passato anni nella Curva Sud… Ma se dico qualcosa della serie mi sparano, mi hanno già minacciato”.