Mancava solo l'annuncio ma era nell'aria che, dopo quanto accaduto ad Harvey Weinstein, Quentin Tarantino approdasse ad un nuovo studio per la produzione e distribuzione del suo nono film. Tutta la sua filmografia, infatti, è da sempre legata alla Miramax e alla Weinstein Company. Dopo il corteggiamento di Warner Bros e Paramount, alla fine sarà la Sony Pictures a produrre e distribuire il suo nono film.

La trama del nuovo film di Quentin Tarantino

Un alone di mistero avvolge la trama. Secondo Deadline, il film sarà ambientato nel 1969 e sarà un collage di storie à la "Pulp Fiction". Tra queste, ci sarebbe il personaggio di Sharon Tate, l'attrice assassinata da Charles Manson e la sua banda il 9 agosto 1969. Per il ruolo dell'attrice si è pensato a Margot Robbie. Ci sono anche una serie di nomi in ballo: un personaggio è diviso tra Brad Pitt, Leonardo Di Caprio e Tom Cruise, quest'ultimo si troverebbe così a lavorare per la prima volta con Quentin Tarantino. Sembra scontata la presenza di Samuel L. Jackson come quella di Michael Madsen e alcuni contatti sarebbero avviati anche con Jennifer Lawrence.

Quando esce il nuovo film di Quentin Tarantino

La Sony Pictures ha dovuto soddisfare le condizioni del regista: un accordo da 100 milioni di dollari di budget più il final cut e una percentuale del lordo degli incassi. Il film si girerà nell'estate del 2018 con uscita prevista per il 2019. Seguiranno presto aggiornamenti sulle novità e lo stato della pre-produzione.

Il mea culpa di Tarantino su Weinstein

Quentin Tarantino ha chiarito, dopo alcune settimane, in una intervista al New York Times la sua posizione sul caso Harvey Weinstein. Il regista di "Pulp Fiction" e "Kill Bill", che come detto deve molto del suo successo al produttore, ha confessato di essere a conoscenza di molte cose e di essere dispiaciuto per non aver fatto più di quanto avrebbe potuto. Sapeva, ad esempio, dell'infatuazione del produttore per Mira Sorvino, sua compagna all'epoca del tentativo di molestie, ma non ha mai parlato.