Renée Zellweger al centro del chiacchiericcio da qualche giorno. Il motivo non è un nuovo film, una notevole interpretazione, bensì la sua metamorfosi fisica, ma soprattutto facciale. Ieri ne parlavamo, e dicevamo che a giudizio nostro, il cambiamento di Renée era stato del tutto positivo in termini estetici e che risultatva, ai nostri occhi, addirittura bellissima. C'è però chi ha avuto modo di ridire su un eccesso, un abuso di ritocchi, che l'avrebbero appunto trasformata, alterando quasi i suoi tratti distintivi. E come per ogni polemica montata, arriva il commento della diretta interessata, che per la verità spegne ogni tipo di fiamma, per la semplicità con la quale l'attrice ha ammesso, senza alcun tipo di problema e implicitamente, di aver fatto ricorso alla chirurgia, mentre rigira la questione:

Sono contenta di sembrare diversa. Sto vivendo un momento felice, la mia vita è appagante e sono entusiasta di sapere che questo cambiamento all'esterno si noti. Tutto questo chiacchiericcio è sciocco, sembra che le persone cerchino chissà quale ‘sporca' verità

A rifletterci, il fondo di verità nelle cose che dice Renée esiste. Il mondo dello spettacolo, e tutto il vociare che attorno ruota, sono sempre concentrati con un eccesso di attenzione e perbenismo, alla tematica della chirurgia plastica come a qualcosa di scabroso, commettendo l'errore, spesso di cadere nella condanna automatica, senza tracciare una linea di demarcazione tra l'ausilio che la chirurgia possa conferire, la risoluzione di problemi che hanno effetti anche sulla propria personalità, e il superfluo intervento per un'innaturale conservazione di se stessi. Certo, in questo caso la questione non si può analizzare in maniera oggettiva, ma la semplicità con cui l'attrice ha metabolizzato il suo approccio ai bisturi, pare essere quello più naturale, parte di un percorso più ampio: "I miei amici dicono che mi vedono tranquilla, che sto bene. Era da molto che non mi sentivo così. Ho seguito un programma fino ad ora che non era realisticamente sostenibile e non mi ha permesso di prendermi cura di me stessa. Piuttosto che fermarmi e ricalibrarlo, ho continuato a correre fino a quando mi sono impoverita e ho fatto scelte sbagliate per nascondere la stanchezza. La gente non mi riconosce? Forse non sanno che sto vivendo i miei 40 anni e che mi sento bene. L'aspetto fisico? Chi non invecchia? Sono diversa! Sono felice."