Riccardo Scamarcio torna indietro nel tempo per raccontare una storia di criminalità a tinte forti, nei violenti e sfavillanti anni 80. Non è una novità, dal momento che ha già vestito i panni del Nero di "Romanzo criminale" e del terrorista Sergio Segio in "La prima linea": il noir d'autore – genere ormai amatissimo dal cinema nostrano – evidentemente calza a pennello all'attore, scelto dal regista Renato De Maria per il ruolo da protagonista in "Lo spietato". Il trailer ufficiale e il poster "old style" promettono benissimo ed è stato rilasciato da Netflix, la piattaforma che proporrà il film dal 19 aprile. Sulla scia del cinema d'oltreoceano, anche quello italiano si sta affidando con sempre maggiore frequenza al colosso di streaming, sebbene la pellicola (co-prodotta da Rai Cinema) uscirà anche in un numero ridotto di sale l’8, il 9 e il 20 aprile.

Lo spietato, la trama

Il Santo Russo di Scamarcio, nuovo antieroe affidato al fascino da bel tenebroso del divo pugliese, sembra proprio un mix tra il suo Nero e il losco Sergio Morra, il personaggio interpretato in "Loro" di Paolo Sorrentino. La storia è liberamente ispirata alla figura del pentito della ‘ndrangheta Saverio Morabito e al libro "Manager Calibro 9" di Piero Colaprico e Luca Fazzo, che racconta vent'anni di criminalità a Milano attraverso le memorie dello stesso Morabito. Santo Russo è un ambizioso criminale che s'impone della Milano da bere del boom economico. Calabrese cresciuto nell'hinterland, dopo i primi furti in periferia e il carcere minorile diventa un potente gangster che si muove tra traffico di droga, rapine e sequestri, sogna una ricca vita da imprenditore e si divide tra la moglie devota e la bellissima amante.

Il cast del film

Oltre a Riccardo Scamarcio, il cast del film comprende Sara Serraiocco, Marie-Ange Casta, Alessandro Tedeschi, Alessio Praticò e Ignazio Oliva. La sceneggiatura è di Renato De Maria, Valentina Strada e Federico Gnesini. Le riprese si sono tenute tra Milano, Mede (Pavia), Foggia e Bari.

Il poster ufficiale