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22 Luglio 2014
18:39

Richard Gere al Giffoni 2014: “Consigli per diventare bravi attori? Fate i calzolai!”

“Sono emozionato, commosso, quasi travolto”, così Richard Gere ha esordito sul palco della sala Truffaut, nella quale ha incontrato i ragazzi del festival del cinema di Giffoni per rispondere alle loro domande. Con loro ha scherzando riguardo i requisiti da avere per diventare attori di successo, facendoli riflettere sulla difficoltà di sfondare nel complesso mondo del cinema.
A cura di Eleonora D'Amore
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"Sono emozionato, commosso, quasi travolto", è così che Richard Gere ha esordito sul palco della sala Truffaut, nella quale ha incontrato i giovani cinefili di Giffoni 2014. I giovani appassionati di cinema desiderosi di fare domande, si sono affrettati per alzare le mani e riservarsi un posto nella scaletta degli interventi. Primo tra tutti quello riguardo il percorso formativo dell'attore, partito dagli studi di filosofia e approdato ai set più ambiti del mondo:

 Ero all’università e ricordo che avevo cominciato a studiare filosofia, ma amavo il teatro e la musica. Sentivo la voglia di indirizzare le mie passioni e decisi di provare con le audizioni per il teatro. Ai provini fui preso e da quel momento non ho più smesso di fare l'attore. Tutti i miei studi in seguito sono stati utili per la recitazione, da quelli di filosofia a quelli della musica e della danza. La recitazione è un filtro attraverso il quale trasmetto le mie conoscenze e anche tutto me stesso.

C’è differenza come attore tra recitazione drammatica e comica? 

Devo ammettere che inizialmente sono stato intimidito dal dover interpretare ruoli comici, finché incontrai Gary Marshall (regista di Pretty Woman) che mi insegnò ad essere naturale, ad esprimere la mia ilarità senza troppe forzature. Non è l’approccio dell’attore che deve cambiare o che cambia, ma è il materiale con il quale ha a che fare, quindi ciò che conta davvero è essere vero più possibile.

Akira Kurosawa ti ha diretto nel film Rapsody in August: quanto è stato difficile e come ha reagito la critica giapponese e americana a questo ruolo così delicato?

Io non ho idea di cosa abbiano detto i critici di quel film. Akira Kurosawa è uno dei più grandi registi di sempre, lo metterei nell’olimpo con Fellini, Antonioni, De Sica. Avrei diverse storie su di lui che vorrei condividere con voi, ma ve ne racconterò solo una molto bella: quando ero giovane venne fatta una retrospettiva su di lui e ebbi il grande onore d’incontrarlo. Era altissimo e mi ricordo che per guardarlo negli occhi dovetti sollevare la testa. Molti anni dopo, però, incontrai un amico che mi disse di avere ancora una foto di me che stringevo la mano al "maestro". Me la feci dare e notai che mentre gli stringevo la mano eravamo uguali in altezza, quindi lui non era davvero più alto bensì lo era così tanto per me, probabilmente per ciò che io pensavo di lui.

Richard Gere sul blue carpet con i ragazzi di Giffoni
Richard Gere sul blue carpet con i ragazzi di Giffoni

Hai interpretato Lancillotto, che storicamente è sempre stato un paladino della giustizia. Oggi ci sono tanti film violenti e cruenti, che non rappresentano più quel tipo di ideale. Cosa si potrebbe fare per invertire la rotta?

Ti riferisci a film che parlano di sesso e violenza, io toglierei la violenza e lascerei solo il sesso (ironico, ndr). Guardo tutta questa giovinezza qui e spero che per il resto della vostra vita vivrete il sesso di pari passo con l’amore. La verità per quanto riguarda i film di violenza è che sono fatti da un determinato mercato per un pubblico che li richiede, quindi quando non lo vorranno più non verranno più fatti.

Cosa consiglieresti ad un giovane attore come me per diventare un artista stimato e di successo?

Fai il calzolaio (sto scherzando). È una professione difficile, in molti non ce la fanno a sfondare. Se hai un'ossessione che non ti abbandona, io ti dico vai e cerca di realizzarla, ma non è facile. È un mondo duro e non ti deve rendere una persona peggiore, devi imparare a farti largo senza dare niente per scontato. Io cerco sempre di meritare questo successo e questa fama che tutt’oggi non sento di meritare a pieno. Non vorrei sembrare drastico, ma qualunque carriera artistica presuppone impegno e ricerca interiore, lo studio delle specifiche e tantissime ore di approfondimento costante quotidiano per poter ridare qualcosa di utile e buono agli altri.

 Premio Truffaut Award a Mr Richard Gere.

Grazie tutti, grazie mille ragazzi. Non ne sapevo molto di Giffoni ma è qualcosa di veramente importante per voi. C’è una responsabilità che va di pari passo con ciò che state facendo, voi siete stati portati qui da varie parti del mondo e siete in una situazione nella quale vi si richiede il massimo. Dovete ricordare il modo in cui siete qui, portatelo alle vostre comunità e rimanete in contatto tra voi, cercando di fare di meglio per tutto il resto della vostra vita.

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