Guai per Robert De Niro, denunciato da parte di una sua ex dipendente con l'accusa di discriminazione di genere. La notizia arriva dai principali media americani. La donna, di nome Graham Chase Robinson, assistente di De Niro per molto tempo, sostiene che l'attore, in sala in questi giorni con "Joker" e prossimamente in "The Irishman" di Martin Scorsese, avrebbe rivolto "commenti violenti e sessisti" nei suoi confronti e avrebbe adottato "un comportamento inappropriato" comprendente "un contatto fisico indesiderato gratuito".

La denuncia di Graham Chase Robinson

La Robinson ha intentato una causa presso il tribunale federale di Manhattan, per ben 12 milioni di dollari. A quanto si legge nella denuncia, sarebbe stata sottoposta da parte di De Niro e della sua casa di produzione – la Canal Productions, Inc. – "ad anni di discriminazione e molestie di genere". Il testo depositato parla di un trattamento da parte dell'attore newyorchese definito "inappropriato, umiliante, offensivo e intollerabile, e deve essere ritenuto responsabile". La Robinson sarebbe stata inoltre definita la "moglie dell'ufficio" dall'attore e sottopagata in quanto donna avendo percepito uno stipendio inferiore rispetto ai colleghi maschi. Le accuse non finiscono qui: la denuncia parla di comportamenti inadeguati da parte del divo premio Oscar: "De Niro urinava durante le telefonate con lei, l'ha incontrata indossando solo il suo pigiama o un accappatoio, le ha chiesto di grattarle la schiena". Come prova, in allegato ci sarebbe una registrazione audio in cui si sente l'attore rivolgersi a lei con parole volgari: "Come ca*** osi mancarmi di rispetto?". 

Robert De Niro è qualcuno che si è aggrappato ai vecchi costumi. Non accetta l'idea che gli uomini dovrebbero trattare le donne come uguali. Non gli importa che la discriminazione di genere sul posto di lavoro violi la legge. La signora Robinson è vittima di questo atteggiamento.

La causa di Robert De Niro contro la Robinson

Le accuse di Graham Chase Robinson arrivano per la verità in risposta a una causa legale da 6 milioni di dollari che lo stesso De Niro, con la Canal Productions, ha intentato contro di lei lo scorso agosto. L'azienda ha denunciato la ex dipendente per appropriazione indebita di "centinaia di migliaia di dollari": la Robinson avrebbe utilizzato la carta di credito aziendale per spese personali e avrebbe inoltre passato diverse ore lavorative a guardare serie tv Netflix. "Si tratta di false accuse", replica la parte avversa, "inventate per inibire la signora Robinson dal perseguire le sue richieste, distruggere la sua reputazione e cancellare le sue prospettive di lavoro".