Negli ultimi anni, il cinema italiano si è finalmente aperto sul tema dell'omosessualità, sdoganato dopo decenni di tabù o di rappresentazioni stereotipate. Basta pensare a un regista come Ferzan Ozpetek, che ha trattato l'argomento nella stragrande maggioranza delle sue pellicole, o a esempi molto recenti come "Scusate se esisto!", in cui a interpretare un ruolo gay era addirittura il sex symbol per eccellenza dello showbiz del Belpaese, Raoul Bova. Da Luca Argentero a Marco Bocci, da Elio Germano a Riccardo Scamarcio, da Alessandro Preziosi a Stefano Accorsi, sono ormai moltissimi i divi italiani che hanno accettato di allargare i propri orizzonti di interpreti calandosi nei panni di personaggi omosessuali. Quello che finora è mancato al nostro cinema è un'analoga attenzione al mondo gay femminile, un argomento trattato in casi sporadici (come in "Via Castellana Bandiera", dove il rapporto tra Emma Dante e Alba Rohrwacher è appena accennato).

In tempi in cui le nozze tra persone dello stesso sesso sono argomento di scottante attualità, però, anche il cinema si adegua. Ecco arrivare in sala, dal prossimo 1 ottobre, "Io e Lei" di Maria Sole Tognazzi, con due dive iconiche come Margherita Buy e Sabrina Ferilli chiamate a impersonare una coppia lesbica. Il film racconta la storia d'amore tra l'ex attrice Marina (Ferilli), estroversa e fiera della sua omosessualità, e l'architetto Federica (Buy), con un matrimonio alle spalle e due figli, alla sua prima esperienza saffica.

La regista: "Sarà un ‘Vizietto' al femminile"

Il film promette scene di sesso decisamente esplicite, ma sarà prima di tutto una commedia sentimentale, come ha spiegato la stessa Maria Sole Tognazzi al Festival di Tavolara.

Pensavo ad un altro film con Margherita e quando a Cannes ho rincontrato Sabrina Ferilli che era al Festival per presentare ‘La grande bellezza' sono stata fulminata dal pensiero stravagante di una storia d'amore tra due donne. Una specie di "Vizietto", quarant'anni dopo, al femminile, con Buy e Ferilli. Nel film  non c'è un'idea di diversità o di trasgressione, ma normalità, quello che accade potrebbe accadere anche tra un uomo e una donna. Quando la gente capirà che una storia d'amore è solo una storia d'amore e nient'altro, forse anche la politica, può darsi che faccia qualche passo in avanti. Per questo la mia generazione, quella dei quarantenni, anche attraverso un semplice film, può fare qualcosa.

Scritto dalla Tognazzi con Ivan Cotroneo e Francesca Marciano, è prodotto da Indigo e Lucky Red con Rai Cinema e vedrà nel cast anche Ennio Fantastichini, Domenico Diele e Alessia Barela.