Sono già passati 30 anni da quando la regista Amy Heckerling portava nelle sale di Los Angeles, Senti chi parla (“Look Who’s Talking”), esattamente il 12 ottobre 1989. La storia è quella di Mollie (Kirstie Alley), una consulente fiscale che vive a New York. Da un rapporto con Albert (George Segal), suo collega sposato nasce il piccolo Mickey, ed è allora che l’uomo decide di abbandonarla. Da quel momento, la donna si metterà alla ricerca dell’uomo giusto per lei e per il suo bimbo, già in grado di ragionare nella pancia della sua mamma! Proprio il piccolo Mickey nutre una forte simpatia per James (John Travolta), il tassista che ha accompagnato sua mamma all’ospedale quando stava per partorire e che si ritroverà anche come baby-sitter. Inizialmente, Mollie lo riterrà irresponsabile e bambinone come tutti gli altri uomini e tenterà di tornare con Albert ma, dopo mille diatribe, Cupido deciderà per lei tutt’altro.

Gli ingredienti del successo di Senti chi parla

Senti chi parla è una di quelle commedie della fine degli anni ’80 che abbiamo visto un milione di volte. All’epoca, fu un vero e proprio successone grazie al cast ben collaudato – la Alley e John Travolta hanno un’alchimia davvero perfetta e tangibile – all’originalità e alla freschezza della sceneggiatura scritta dalla stessa regista (che aveva già diretto “Fuori di testa”, nel 1982 e “Ma guarda un po’ ‘sti americani", del 1985) ma soprattutto al fatto di aver reso alla perfezione i pensieri del neonato, e poi averlo fatto parlare, con la voce di Bruce Willis nella versione originale e quella di Paolo Villaggio in  quella italiana. Tutti questi elementi s’inseriscono nella più classica storia d’amore che scorre tra alti e bassi, tra scene surreali e di vita quotidiana, che non poteva non fare breccia nel cuore degli spettatori più romantici.

I due sequel e i premi

Partendo da un budget veramente molto ridotto, la commedia riuscì ad incassare la stratosferica cifra di 297 milioni di dollari, portando a casa il BMI Film & TV Award alla Miglior colonna sonora (di David Kitay); il Kid’s Choice Award al Miglior film e Il People’s Choice Award alla Miglior commedia e altre decine di riconoscimenti e nomination in giro per il mondo. Tutto ciò, naturalmente, portarono la Heckerling e la produzione a girare il sequel, Senti chi parla 2, uscito nel 1990, sempre con Travolta e la Alley, stavolta alle prese con la nascita di una bambina, Julie, doppiata da Anna Mazzamauro. Il film fu un buon successo commerciale ma non ai livelli del capostipite. Nel 1993, invece, arrivò il terzo capitolo, Senti chi parla adesso!, diretto da Tom Ropelewsky, in cui a parlare ci sono i due cani della casa, Scag e Dalila, che in italiano hanno le voci di Renato Pozzetto e Monica Vitti. Purtroppo, il botteghino non premiò questa terza parte del franchise, che si rivelò un vero e proprio flop e, ovviamente, mise fine alla saga.

Il remake sarà diretto e scritto da Jeremy Garelick

In occasione di questi 30 anni dall’uscita del primo film, c’è però una sorpresa per tutti i nostalgici della saga. Sony Pictures e Screen Gems hanno, infatti, deciso di mettere ufficialmente in cantiere un remake/reboot affidando la regia e la sceneggiatura al 43enne Jeremy Garelick (“Ti odio, ti lascio, ti…”, “Un testimone in affitto”) e la produzione ad Adam Fields, Scott Strauss e Brian Dukes. Al momento, non si conoscono ancora dettagli sul cast e sul titolo della pellicola ma forse una mossa commercialmente furba potrebbe essere quella di assoldare nuovamente Travolta e la Alley nel progetto. Staremo a vedere.