1 Agosto 2019
16:59

Shannon Lee contro Quentin Tarantino: “Mio padre non era come viene descritto nel film”

“Once Upone A Time in Hollywood” è stato uno dei film più attesi dell’anno, che ha già incassato più di 40 milioni di dollari in America. Eppure c’è qualcuno che non ha esitato a mostrare le proprie remore, ovvero Shannon Lee, la figlia della leggenda delle arti marziali che si è lamentata di come sia stato descritto suo padre, Bruce Lee, nel film di Quentin Tarantino.
A cura di Ilaria Costabile

Il film di Quentin Tarantino, Once Upon A Time in Hollywood, è stato uno dei film più attesi di quest'anno, sia per l'accurato lavoro che vi è stato fatto dal regista, sia per l'impegno del cast che si è distinto nelle lodevoli interpretazioni. La pellicola ha già riscontrato un enorme successo in America incassando più di 40 milioni di dollari. Eppure, sembra ci sia una nota stonata, almeno per una spettatrice in particolare, ovvero Shannon Lee, la figlia del mitico re delle arti marziali, Bruce Lee.

La delusione di Shannon Lee

In un'intervista Shannon Lee esprime tutte le sue perplessità su quanto, nella pellicola di Tarantino , sia stato mostrato in relazione a suo padre, una vera e propria leggenda del cinema.  Ovviamente, dal momento che è stato uno dei volti iconici della cinematografia americana degli Anni Sessanta, non poteva non essere rappresentato nella pellicola del talentuoso regista. Si ricorda, infatti, che l'obiettivo alla base del lungometraggio era proprio quello di riproporre la Hollywood degli anni d'oro, mostrando come sia cambiata nel corso del tempo, facendo una sorta di "operazione nostalgia", piuttosto ricercata. Nel commentare una scena del film, in cui l'attore che interpreta Bruce Lee (Mike Moh) si scontra con lo stuntman interpretato da Brad Pitt, sul set della serie tv "Il Calabrone Verde", Shannon Lee ha dichiarato:

Riesco a capire tutto il ragionamento alla base di ciò che è ritratto nel film. Capisco che i due personaggi sono antieroi e questo è un po' come una sorta di fantasiosa rabbia repressa di ciò che sarebbe potuto accadere…e stanno descrivendo un periodo di tempo che chiaramente aveva un sacco di razzismo ed esclusione. Capisco che vogliono rendere il personaggio di Brad Pitt un tipo super tosto che potrebbe battere Bruce Lee. Ma non avevano bisogno di trattarlo come faceva la Hollywood bianca quando era in vita.

Il successo frutto di tanta fatica

Le recriminazioni derivano dal fatto che un attore come Bruce Lee prima di affermarsi nel mondo hollywoodiano ha dovuto lavorare duramente, raggiungere la vetta del successo non è stato semplice e ha richiesto molta costanza e fatica, cosa che sua figlia cerca di rimarcare ogni volta che le è possibile. "Nel film lui è quello tracotante e pieno di sé che sfida Brad Pitt. Non è così." afferma Shannon Lee. Di conseguenza vedere questa immagine, quasi caricaturale della quale le persone, per sua stessa ammissione, si sono ritrovate a ridere, le ha arrecato un profondo dispiacere. Tuttavia l'attrice ha affermato di aver apprezzato il lavoro interpretativo di Mike Moh, il quale ha ricevuto diversi apprezzamenti per questo ruolo.

Quentin Tarantino potrebbe smettere di fare film:
Quentin Tarantino potrebbe smettere di fare film: "Penso di aver dato tutto quello che ho da dare"
Tutto su “C’era una volta a… Hollywood”, il film di Quentin Tarantino al cinema dal 18 settembre
Tutto su “C’era una volta a… Hollywood”, il film di Quentin Tarantino al cinema dal 18 settembre
Joker, esordio boom al box office: il film con Joaquin Phoenix fa meglio di Quentin Tarantino
Joker, esordio boom al box office: il film con Joaquin Phoenix fa meglio di Quentin Tarantino
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni