È confermata la Festa del Cinema di Roma 2020, che si svolgerà in presenza dal 15 al 25 ottobre 2020 all’Auditorium Parco della Musica della Capitale e si aprirà in grande stile con uno dei film più attesi dell'anno. Il titolo scelto è "Soul", la nuova pellicola d'animazione Disney Pixar che sembra avere tutte le carte in regola per essere un piccolo grande gioiello. Un bel modo per festeggiare la 15esima edizione della manifestazione diretta da Antonio Monda, che – sul modello di Venezia – non rinuncia a un regolare svolgimento, pur nel rispetto dei protocolli anti Covid. Non è ancora dato sapere se, dopo la presentazione a Roma, "Soul" uscirà in sala o solo su Disney+.

La trama di Soul

Diretto da Pete Docter, "Soul" racconta di Joe Gardner, insegnante di musica delle scuole medie che un giorno ha finalmente la possibilità di coronare il suo sogno e suonare in un locale jazz. L'uomo resta però vittima di un incidente: la sua anima viene separata dal corpo e finisce per sbaglio nell'Anzitempo, un mondo in cui le anime sviluppano personalità e interessi prima di essere trasferite sulla Terra. Deciso di tornare a casa, Joe si allea con 22, un'anima che non ha nessuna intenzione di incarnarsi in un corpo umano. "Soul" racconta insomma temi delicatissimi come la vita e la morte nel classico stile Pixar che offre intrattenimento unito a profondità e poesia. Le musiche sono curate da Trent Reznor e Atticus Ross, con alcune composizioni del pianista jazz Jon Batiste.

Festa del Cinema di Roma: anticipazioni

Oltre alle date e al film d'apertura, sono già note alcune anticipazioni sulla Festa del Cinema di Roma 2020. Tra i titoli presentati ci saranno "Mi chiamo Francesco Totti" di Alex Infascelli, sulla vita del calciatore della Roma, e "Stardust" di Gabriel Range dedicato alla figura di David Bowie. Il grande regista indiano Satyajit Ray sarà oggetto di una retrospettiva e la manifestazione ospiterà anche alcuni film della Selezione Ufficiale 2020 del Festival di Cannes, che non ha potuto svolgersi. Infine, verranno presentate le versioni restaurate di "In nome della legge" di Pietro Germi e "Padre padrone" di Paolo e Vittorio Taviani.