Sarà il regista americano Spike Lee a essere il prossimo presidente di giuria del Festival di Cannes 2020, che si terrà dal 12 al 23 maggio. Sarà il primo cineasta afroamericano a occupare il ruolo che un anno fa è stato del messicano Alejandro Iñarritu. Le prime dichiarazioni del regista 62enne: "Quando sono stato chiamato, non potevo crederci, ero felice, sorpreso e orgoglioso allo stesso tempo". L'artista ha poi aggiunto in un comunicato: "Sono onorato di essere il primo uomo della diaspora africana degli Stati Uniti d'America a essere nominato presidente di Giuria a Cannes e a uno dei principali festival del cinema". 

La carriera di Spike Lee

Spike Lee è un riferimento assoluto del cinema afroamericano. Ha vinto nel corso della sua carriera 4 Oscar: per la sceneggiatura di "Fà la cosa giusta" (1990), per il documentario "4 Little Girls" (1998), alla carriera nel 2015 e per la sceneggiatura di BlacKkKlansman (2019). Sulla Hollywood Walk of Fame c'è una stella con il suo nome. Nei titoli di testa dei suoi film appare sempre la scritta "A Spike Lee Joint". I suoi film sono nella storia del cinema contemporaneo: lo stesso "Fa' la cosa giusta", "Malcom X", "He Got Game", "La 25a ora", "Lei mi odia", "Inside Man", "Miracolo a Sant'Anna". Ha anche diretto alcuni tra i più memorabili spot della Nike con Michael Jordan, suo grande amico, protagonista. In Italia, ha diretto lo spot Telecom del 2004. Ha anche diretto molti videoclip: "Fight the power" dei Public Enemy, "Born to fight" di Tracy Chapman, "Do your dance" di Stevie Wonder, "They Don't Care About Us" di Michael Jackson. È stato anche il regista del videoclip di "Cose della vita" di Eros Ramazzotti, del 1993. Nel 2017 ha diretto la serie tv "She's Gotta Have It" per Netflix. La serie è basata sul suo film del 1986 "Lola Darling".