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I film in streaming e il file-sharing sono legali? No, certo che no. Ne siamo sicuri? Mah, e chi lo sa. La diatriba prosegue, attraverso un'infinita serie di contestazioni, svolte, leggi e controleggi, sentenze e controsentenze, e non si arriva in alcun modo a una soluzione che possa essere univoca e definitiva. Ormai, oltretutto, ogni paese la vede in modo diverso, e la legislazione in merito appare sempre più confusa ogni giorno che passa. Insomma, nessuno ci capisce più niente, e intanto tutti continuano a scaricare e molti in sala non ci vanno più.

E' però appena arrivata una notizia abbastanza clamorosa dalla Spagna. Un tribunale ha infatti stabilito che << le reti P2P, in quanto mere reti di trasmissione di dati tra privati, non feriscono alcun diritto protetto dalla legge sulla proprietà intellettuale >>. Insomma, estrarre dalla rete un film in file-sharing non è un'attività commerciale, e dunque non va a ledere i diritti d'autore, e quindi è legale. Il tutto avviena dopo che la SGAE (l'equivalente iberica della nostra SIAE) aveva denunciato un sito nel quale erano presenti link per programmi esterni sui quali poter scaricare i film. Ma i gestori del sito si sono equiparati a un semplice “motore di ricerca”, senza fine di lucro, e hanno vinto la causa.

Insomma, la questione resta aperta a infinite interpretazioni. In Spagna scaricare film e musica diventa in sostanza legale, in Gran Bretagna si emanano duri provvedimenti contro il p2p, in Francia è stata varata una nuova legge (la Hadopi) contestata e poco utile, in India tutte le più importanti società di produzione cinematografica si coalizzano per bloccare i download… e in Italia si dorme, come sempre.

Alessio Gradogna