Per Sullivan Stapleton è stata un’impresa ardua quella di raccogliere il testimone di Gerard Butler, nei panni di Re Leonida in “300” di Zack Snyder, ma ce l’ha fatta. “300 – L’Alba di un Impero” continua a mietere successi in tutto il mondo, lanciando Stapleton nell’Olimpo di Hollywood, proprio come successe a Butler. L’attore, però, prima d’inforcare le armi di Temistocle, non era molto noto al pubblico italiano, ed europeo in generale. Se avete visto il film, nella sala la maggior parte degli spettatori si chiedevano chi fosse, dove l'avevano già visto e quali film avesse fatto. Classe 1977, Stapleton è nato in Australia, come Russell Crowe e Nicole Kidman, due dei suoi attori preferiti, e a Melbourne, prima di diventare attore ha fatto il modello sempre nel suo stupendo continente. Alla recitazione non è arrivato per caso, dato che ha studiato al Melbourne's St. Martin's Theatre e al Sandringham Secondary College.

Nel 1994, debutta nel film per la tv “Baby bath Massacre e, successivamente, diventa noto al pubblico australiano per la soap opera “Neighbours”, del 1998, mai trasmessa in Italia, nel ruolo di Josh Hughes. Dopo alcune partecipazioni a film come “Al calare delle tenebre”(2000), “I ragazzi di dicembre”(2007) e “The Condemned – L’isola della morte”(2007), arriva la grande occasione. Il regista David Michod gli affida la parte del trafficante di droga Craig Cody nel pluripremiato thrillerAnimal Kingdom”(2010), basato sulle vicende della sparatoria realmente avvenuta nel 1988 a Walsh Street, nel quartiere South Yarra di Melbourne. Ruben Fleischer lo nota subito e lo vuole in “Gangster Squad”(2013) accanto a Ryan Gosling e Sean Penn, per il ruolo del gangster Jack Whalen.

Il ruolo di Temistocle in “300 – L'alba di un impero” era stato inizialmente proposto a Joel Edgerton, ma l'attore ha declinato. La scelta è, quindi, ricaduta su Stapleton. Il bell’australiano, però, ha dichiarato al mensile Men’s Health, che non si è trattato assolutamente di una passeggiata, anzi. L’allenamento è stato durissimo e non pensava di ottenere quegli addominali a 35 anni. La cosa più stressante è stata mantenere quella forma fisica per tutta la durata delle riprese, e non sgarrare mai col cibo:

È veramente noioso rimanere in quel tipo di forma. Se usciamo a cena, tu scegli dal menù, mentre io prendo una bistecca – senza salsa; tu scegli dalla lista dei vini, io ordino dell’acqua. E io amo il vino. Non è così male quando sei pagato per avere la “tartaruga”. Ma mantenerla con costanza semplicemente non ne vale la pena, almeno per me, lo ritengo molto noioso.

Nel 2014, sarà il protagonista di ben due thriller: “Kill Me Three Times”, di Kriv Stenders, e “Cut Snake”, diretto da Tony Ayres. La scalata è appena cominciata.