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Susan Sarandon arrestata durante una manifestazione di protesta contro Donald Trump

L’attrice, 71 anni, è stata fermata a Washington mentre prendeva parte a una protesta contro le politiche sull’immigrazione adottate dal governo americano. Susan Sarandon ha fatto sapere del suo arresto via Twitter: “Sono stata arrestata. Resto Forte. Continuo a lottare”.
A cura di Andrea Parrella
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L'attrice Susan Sarandon è stata arrestata negli Stati Uniti per aver preso parte alla protesta di Washington contro il presidente Donald Trump. Erano 575 in tutto le donne presenti alla manifestazione motivata dalla contestazione al presidente degli Stati Uniti d'America per le sue politiche sull'immigrazione, tema di grande attualità a molte latitudini, che mai come in queste settimane è stato capace di dividere l'opinione pubblica americana dopo che l'azione controversa del governo americano che ha portato alla separazione di circa 2mila bambini dai rispettivi genitori. E' stata l'attrice 71enne ad informare del fermo tramite Twitter, scrivendo:

Sono stata arrestata. Resto Forte. Continuo a lottare.

Le discusse politiche sull'immigrazione di Trump

A generare la protesta, che ha poi portato all'arresto dell'attrice attivista, i fatti che si sono prodotti in America in queste ultime settimane, con la decisione del governo a stelle e strisce di separare le famiglie dei migranti al confine con il Messico, in virtù delle nuove politiche sull'immigrazione stabilite dagli Stati Uniti, che perseguono penalmente tutti i migranti colti ad attraversare illegalmente la frontiera col Messico, detenendo gli adulti in prigione mentre i loro figli vengono trattenuti in strutture protette.

Il precedente di Shia LaBeouf

La Sarandon non è la prima rappresentante del mondo dello spettacolo ad assumere posizioni apertamente contrarie al presidente degli Stati Uniti, in carica da un anno e mezzo circa. In passato a farsi notare per la presenza a manifestazioni di protesta contro Trump era stato Shia LaBeouf, che a inizio 2017 era stato arrestato nel corso di una protesta per un acceso diverbio con una persona bollata come nazista sui social network dai presenti. Ma le aperte manifestazioni di ostilità a Trump sono arrivate, in questi ultimi anni, anche in modalità più sobrie, ma altrettanto efficaci da un punto di vista mediatico. Basta ricordare discorsi pubblici molto incisivi come quello di Meryl Streep ai Golden Globe 2017, o ancora quello del volto femminile per eccellenza della tv americana Oprah Winfrey, sempre ai Golden Globe nel 2018.

Anche Papa Francesco contro Trump

Decisioni, quelle del governo americano, che hanno attirato anche un duro rimprovero da parte di Papa Francesco. Il pontefice nei giorni scorsi ha redarguito il presidente americano, facedo sapere di condividere le indicazioni dei vescovi cattolici statunitensi che hanno definito la separazione dei bambini dai loro genitori "contraria ai nostri valori" e "immorale". "Non è facile, ma i populismi non sono la soluzione", aveva affermato il Papa. Argomentazione che lo aveva poi portato ad estendere il discorso a quanto sta accadendo in luoghi geografici molto più prossimi al Vaticano, ad esempio l'Italia, dove il tema della migrazione è al centro degli interessi dell'esecutivo in queste prime settimane di governo. "Io mi schiero con l'Episcopato", ha detto il Papa, aggiungendo che i populisti "stanno creando una psicosi" sulla questione dell'immigrazione, e che società sempre più vecchie, come quella europea, rischiano invece "un inverno demografico grande", e hanno per questo bisogno degli immigrati. Senza immigrazione, ha aggiunto, l'Europa "diverrà vuota".

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