Sembra giunta ad un punto di svolta definitivo il caso di Fausto Brizzi, il regista indagato nell'aprile scorso per violenze sessuali dopo la denuncia di tre donne. Il gip di Roma Arturi ha emesso decreto di archiviazione delle accuse di violenza sessuale a carico del regista. A riportarlo è  l'ANSA attraverso le parole del legale del regista, Antonio Marino, che comunica come il gip abbia rigettato l'opposizione delle persone offese. Così commenta Marino: "Si chiude così definitivamente la vicenda relativa allo scandalo delle molestie apertasi con i servizi delle Iene".

La richiesta di archiviazione del luglio 2018

Era la fine di luglio del 2018 quando la Procura di Roma aveva chiesto l’archiviazione per Fausto Brizzi. Maria Monteleone, a capo del pool di magistrati che si occupano di reati sessuali, aveva affermato come “il reato non sussistesse” perché in base alle denunce presentate non vi erano gli estremi per procedere. Nell’aprile scorso Brizzi era stato interrogato dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal pm Pantaleo Polifemo che, a distanza di tre mesi, avevano concluso l’inchiesta con la decisione di richiedere l’archiviazione.

Gli effetti di Weinstein sulla vicenda Brizzi

Fausto Brizzi era finito nell’occhio del ciclone a causa di un servizio realizzato da Le Iene che vedeva alcune attrici, molte delle quali rimaste anonime, denunciare i presunti abusi sessuali subiti. Il caso sollevato dal programma aveva ricevuto grande attenzione pubblica, perché nato sulla scorta dello scandalo sessuale riferito al produttore americano Harvey Weinstein, oggetto di plurime accuse di molestie sessuali provenienti da svariate donne del mondo di Hollywood, da attrici ad addette ai lavori. Tra queste, in particolare, Asia Argento, la quale aveva rivelato al New York Times di essere stata oggetto delle molestie di Weinstein svariati anni fa.