Si torna a parlare di abusi e molestie nel mondo del cinema, ormai una triste abitudine dopo lo scandalo Weinstein e la nascita di movimenti come MeToo. L'ultima notizia riguarda Sylvester Stallone, che risulta ufficialmente sotto indagine da parte della procura di Los Angeles, per una denuncia di aggressione sessuale presentata l'anno scorso e riferita a un presunto episodio degli anni Novanta. Il dossier riguardante l'attore di "Rocky" e "Rambo" è stato presentato mercoledì 13 giugno dalla polizia di Santa Monica, come ha dichiarato Greg Risling, portavoce della procuratore, che ha aggiunto che il caso "è in corso d'esame da parte della nostra squadra specializzata in crimini sessuali".

Le accuse presentate a dicembre 2017

A presentare denuncia, nel dicembre 2017, è stata una donna la cui identità non è stata resa nota. Ha accusato Stallone di averla aggredita negli anni Novanta: questo, tecnicamente, renderebbe il crimine non più perseguibile in California. L'attore aveva già respinto le accuse bollandole come assolutamente false e sostenendo che la donna avesse presentato denuncia al solo scopo di avere visibilità. Al contempo, Stallone  aveva ammesso di aver avuto una relazione con la presunta vittima durante le riprese di un film in Israele nel 1987.

Un'altra denuncia per molestie ai danni di Stallone

Lo scorso anno, peraltro, Stallone è stato al centro di un'altra accusa di abusi: a novembre, una donna sostenne di essere stata costretta da lui a un rapporto a tre in un hotel a Las Vegas, ai tempi in cui lei aveva appena 16 anni. Quell'episodio sarebbe risalente addirittura al 1986 (ai tempi delle riprese di "Over the Top"), per cui ancora precedente al caso sopra menzionato. Anche in quell'occasione, il divo smentì tutto. Resta da capire se davvero questi presunti reati siano perseguibili, o se la prescrizione renderà impossibile la continuazione delle indagini.