C'è un momento preciso, un momento per alcuni memorabile della storia del cinema, che è l'apoteosi dello slinding doors. Come sarebbe andata se quella spugna gettata a terra troppo tardi in Rocky 4, fosse stata mollata pochi secondi prima di quell'ultimo, maledetto pugno di Ivan Drago che uccide Apollo Creed? Probabilmente quel film non avrebbe scritto la storia, contribuendo in parte, come qualcuno crede, alla fine della Guerra Fredda, ma Apollo Creed sarebbe ancora "tra noi" e la saga di Rocky avrebbe certamente seguito delle strade diverse, non per forza meno avvincenti di quelle divenute ormai storia.

Un po' di pentimento lo ha mostrato anche Sylvester Stallone, che la morte sofferta di quel personaggio la decise. In un post nostalgico pubblicato su Instagram, l'attore ha fatto gli auguri a Carl Weathers, l'attore interprete di Apollo Creed, il personaggio che si lancia con spavalderia nel combattimento contro la macchina russa interpretata da Dolf Lundgren, senza sapere che in quel combattimento avrebbe trovato la morte.

Buon compleanno a Carl Weathers! Le tue performance sono state fantastiche! … Oltre ad essere un grande attore è anche il miglior pugile cinematografico di tutti i tempo! Fantastico, grazia, potere e velocità pazzesca! Non ne esiste un altro! Grazie amico mio, senza di te non ce l'avrei fatta! Devo ammettere che mi pento di aver ucciso Apollo troppo presto. E' insostituibile".

Il pentimento, appunto. Una frase, quella di Balboa, che risponde certamente a delle logiche di marketing, visto che è funzionale al lancio dell'ennesimo numero della saga di Balboa, in uscita nelle sale in queste settimane. Un film in cui si ripropone idealmente la rivincita tra Drago e Creed, ma a combattere sul ring ci sono i figlie rispettivi dei due. Rocky ad allenare il protagonista di "Creed II", figlio di Apollo. Mentre nell'altro angolo c'è proprio Lundgren, nei panni di un Drago invecchiato che cerca la sua rivincita contro Balboa, dopo la sconfitta patita negli anni Ottanta in terra russa. Uno scontro nello scontro, che sugli appassionati di Rocky non può non esercitare un certo fascino.