32 film, decine di trasmissioni tv, miniserie e tantissimi personaggi che ci hanno fatto piangere dalle risate. Tutto questo è Teo Teocoli, l’incredibile mattatore del cinema e della televisione che, il 25 febbraio, compie 75 anni. Istrionico, esilarante e dal talento clamoroso, Teocoli ha preso parte a film cult come Eccezzziunale… veramente, Abbronzatissimi, Grandi magazzini e a programmi indimenticabili come Scherzi a parte e Mai dire gol, che ne hanno decretato il successo presso il grande pubblico.

L'esordio nel mondo della musica

Teo Teocoli è nato a Taranto, da genitori di origini calabresi. A 5 anni si trasferisce a Milano con loro per motivi di lavoro. Da adolescente, sogna di poter fare il cantante di rock'n'roll e comincia a esibirsi nei locali milanesi debuttando col singolo Una mossa sbagliata. Dopo aver fatto parte di varie band, entra nella casa discografica Clan Celentano, del famoso Adriano, formando un nuovo gruppo, Teo e le vittime, con cui incide altri singoli e partecipa anche al Festival della Canzone Napoletana. Negli anni ’70 esordisce al Derby di Milano con altri attori come Massimo Boldi, Cochi Ponzoni, Renato Pozzetto e Giorgio Faletti e nel 1982, proprio con Boldi, avrà molto successo nella trasmissione Non lo sapessi ma lo so, di Antennatre.

Il primo film al cinema nel 1971

L’esordio al cinema avviene nel 1971 con Paolo e Francesca, di Gianni Vernuccio invece in tv lo vedremo nel programma Il poeta e il contadino poi nelle fiction e miniserie Valentina, una ragazza che ha fretta, il balordo, Profumo di classe, Colletti bianchi e Tutti in palestra. Tra i film più importanti degli anni ’70 ci sono L’Italia s’è rotta (1976), di Steno; Sturmtruppen (1976), Liquirizia (1979), per la regia di Salvatore Samperi e Saxofone (1978), di Renato Pozzetto. Il successo arriva grazie ai programmi cult Drive In (1983-1988), Una rotonda sul mare ed Emilio (1989), in cui introduce il personaggio dello sgangherato tifoso del Milan, Peo Pericoli. Negli anni ’80, lo vedremo anche nei film Spaghetti a mezzanotte (1982), di Sergio Martino; Eccezzziunale… veramente (1982), di Carlo Vanzina e il cult Grandi magazzini (1986), di Castellano e Pipolo. Nel 1991, è ospite fisso de Il gioco dei 9, condotto da Gerry Scotti e tra 1991 e 1992 conduce Striscia la notizia, seguito da Scherzi a parte e, dal 1993, è in Mai dire Gol, con Simona Ventura e la Gialappas’s Band in cui imiterà una miriade di personaggi tra cui Gianni Agnelli, Giorgio Armani, Cesare Cadeo, Loris Capirossi, Franco Carraro, Adriano Celentano, Ray Charles, Bill Clinton, Fedele Confalonieri, Armando Cossutta, Franco Califano, Maurizio Costanzo, Daniel Fonseca, Adriano Galliani, Gianfranco Funari, Cesare Maldini, Carlo Mazzone, Valentino Rossi e Christian Vieri oltre ad introdurre personaggi cult come il giornalista sportivo partenopeo Felice Caccamo, Peo Pericoli, Il colonnello Stoppani, Gianduia Vettorello, Zobeide e Abelardo Norkis.

Abbronzatissimi e Quelli che il calcio

Nel 1991, è sul set del successo Abbronzatissimi, di Bruno Gaburro, seguito da Croce e delizia (1995), di Luciano De Crescenzo e Papà dice messa (1996), del suo amico Renato Pozzetto. Nel 1997, conduce in Rai il programma Faccia Tosta e sarà ospite fisso di Quelli che il calcio (1998-2000), presentato da Fabio Fazio. Nel 1999, è ospite fisso anche di Francamente me ne infischio, programma di Adriano Celentano mentre nel 2000, sempre con Fazio, si ritrova a condurre il 50° Festival di Sanremo affiancando Luciano Pavarotti. Nel 2004, conduce il One Man Show Teo – Sono tornato normale, su Canale 5, con Alba Parietti mentre al cinema, lo rivedremo in Bibo per sempre (2000), di Enrico Coletti; Bar Sport (2011), di Massimo Martelli; I 2 soliti idioti (2012), per la regia di Enrico Lando e Forever Young (2016), diretto da Fausto Brizzi. Nel 2014, ha partecipato come concorrente a Ballando con le stelle, condotto da Milly Carlucci e, l'anno dopo, ha condotto  il programma Teo in the box, su Rai 3. Nel 2016, ha affiancato Amadeus nel programma L'anno che verrà, su Rai 1.