Il 22 giugno 1984, usciva negli USA “The Karate Kid”, diretto da John G. Avildsen e diventato uno dei film storici che rivedremmo milioni di volte senza mai stancarci. Uscita in Italia col titolo “Per vincere domani – The Karate Kid”, la pellicola racconta la storia del 16enne Daniel LaRusso (Ralph Macchio), che si trasferisce con la madre dal New Jersey a Los Angeles. Dopo aver conosciuto la giovane Ali Mills (Elisabeth Shue), se ne innamora ma inizia a subire gli attacchi del suo fidanzato Johnny Lawrence (William Zabka), campione di karate. Un giorno, però, Daniel. stanco di dover fuggire dagli attacchi del giovane e della sua banda di bulli, si rivolge all’eccentrico immigrato Kesuke Miyagi (Pat Morita), un maestro orientale che gli insegnerà tutti i segreti delle arti marziali.

Il riscatto personale, la lotta contro il bullismo e l'etica delle arti marziali

Nel 1976, Avildsen aveva già conquistato col suo “Rocky”, storico blockbuster e pietra miliare del cinema, con Sylvester Stallone, quindi il regista, con “The Karate Kid”, non ha fatto altro che portare il tutto su un piano più adolescenziale. Le tematiche sono quella dello scontato riscatto personale del giovane Daniel; il coraggio contro il bullismo; una trama parallela riguardante la storia d’amore con Ali e l’importanza dell’etica delle arti marziali che non si vedevano al cinema con un impatto così dilagante dai tempi d’oro di Bruce Lee e che tornarono prepotentemente di moda tra i ragazzi dell'epoca.

L'alchimia tra Macchio e Morita e le scene più belle

Naturalmente, la riuscita del film fu merito anche (e soprattutto) della straordinaria alchimia tra Macchio e Morita, allievo e maestro ma anche un po’ padre e figlio, un rapporto giocato su regole ferree ma anche sull’ironia (grandioso lo script di Robert Mark Kamen), che converge nella famosa battuta “Dai la cera, togli la cera”, diventata un vero e proprio tormentone generazionale riusato in svariate situazioni. Indimenticabili sono anche la scena della festa di Halloween e della lotta finale con la mossa della gru, incorniciate dalle musiche di Bill Conti e rese alla grande dalla fotografia del maestro James Crabe.

I sequel, il reboot e la web serie "Cobra Kai"

Solo negli Stati Uniti, il film incassò 90 milioni di dollari e regalò una nomination agli Oscar e ai Golden Globe al simpatico Pat Morita. Dato il successo planetario, la pellicola ebbe tre sequel: “Karate Kid II – La storia continua”(1986); “Karate Kid III – La sfida finale”(1989), sempre con Macchio e Morita nei ruoli principali e poi “Karate Kid 4”(1994), con protagonista Hilary Swank. Nel 1989, venne prodotta anche una serie animata, mentre, nel 2010, è uscito “The Karate Kid – La leggenda continua”, reboot della saga diretto da Harald Zwart con Jackie Chan e Jaden Smith. La scia fortunata continua nel 2018, quando Jon Hurwitz, Hayden Schlossberg e Josh Heald creano la web serie “Cobra Kai” per YouTube Red. Ambientata 34 anni dopo gli eventi del primo “Karate Kid”, la serie ha come protagonisti sempre Ralph Macchio e William Zabka ma è basata sulla vita del perfido Johnny Lawrence, interpretato da Zabka. Ora è un fallito di mezza età che avrà la brillante idea di riaprire il dojo di karate Cobra Kai, andando a scontrarsi nuovamente con Daniel LaRusso, diventato nel frattempo un ricco imprenditore. LaRusso deciderà di insegnare karate a un suo dipendente, ma non sa che il giovane è proprio il figlio ribelle di Lawrence. La serie è arrivata alla seconda stagione e tra i produttori esecutivi figura anche Will Smith.