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The Twilight Saga: Breaking Dawn – Part I, Edward e Bella coronano il loro sogno d’amore [La recensione]

L’attesa è terminata. Edward e Bella coroneranno il loro sogno d’amore, anche se all’orizzonte ci sono ancora molte nuvole che tarderanno a dissolversi.
A cura di Ciro Brandi
205 CONDIVISIONI
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E’ stato sicuramente uno dei film più attesi dell’anno con “Harry Potter e I doni della Morte”e finalmente da stasera lo possiamo vedere anche nelle sale italiane. Questo è per l’esattezza il quarto film tratto dalla serie di Twilight ed è diretto da Bill Condon, premio Oscar per la sceneggiatura di “Demoni e Dei” e nominato anche per “Chicago”. Il secondo episodio uscirà esattamente tra un anno ed entrambe le pellicole sono tratte dall’omonimo romanzo di Stephanie Meyer pubblicato del 2008. Vi avvisiamo che la recensione è disseminata di spoiler! Se non volete rovinarvi la sopresa non continuate la lettura.

Finalmente in questo prima parte di Breakin Dawn Edward e Bella si sposano, a casa dei Cullen. Successivamente, gli sposi partono per la luna di miele sull'Isola di Esme in Brasile. I ragazzi fanno l'amore mentre Bella è ancora umana e, dato che Edward non l'ha ferita come aveva invece il terrore di fare, hanno altri rapporti durante la luna di miele. La ragazza resta incinta, ma Edward prende male la notizia perché sa già che il bambino che le cresce dentro potrebbe ucciderla. I due tornano a Forks per chiedere l'aiuto di Carlisle. Edward soprattutto, cerca in tutti i modi di convincere Bella a rinunciare alla gravidanza, ma la ragazza che ormai ha deciso di mandarla avanti, chiede a Rosalie di aiutarla. Bella quindi resta a casa Cullen per stare sotto costante controllo medico e Carlisle racconta a Charlie che la figlia si è presa una malattia infettiva durante la luna di miele e che dovrà restare in quarantena da loro. Quando Jacob lo viene a sapere, crede che il vero motivo di tale allontanamento sia dovuto alla sua trasformazione in vampiro. I licantropi, guidati da Sam Uley, annunciano al branco che non ci saranno ritorsioni, ma Jacob si allontana e, una volta raggiunta Bella, si rende conto che la ragazza è incinta. La gravidanza procede ad una velocità superiore rispetto al corso naturale e causa a Bella dolori molto forti. Jacob quindi, decide di far rinsavire l'amica cercando di convincerla a rinunciare al bambino. Sam intanto, avvertito della gravidanza, decide di uccidere il nascituro e la madre, visto che questo nuovo sviluppo rompe la tregua tra il suo popolo e i Cullen. Jacob si oppone a questa sentenza e, mettendosi contro Sam rivendica la sua posizione di maschio alfa, lasciando definitivamente il branco per correre a proteggerla.

Si può ampiamente dire che questo è senza dubbio il migliore capitolo cinematografico dell’intera saga, registicamente parlando, mentre stendiamo un velo pietoso su tutto il resto. Ovviamente il fatto di dividere in due parti il romanzo della Meyer è, a nostro avviso, una mera azione commerciale, in questo modo si guadagna il doppio, quindi perché non battere il ferro finchè è caldo? Ottima la regia di Condon, molto più dinamica e fluida rispetto ai precedenti film, in grado di rendere accettabili anche gli effetti speciali e le scene d’azione, da sempre il vero tallone d’Achille dell’intesa saga. Le tre scene su cui si focalizza l’attenzione della macchina da presa sono: il matrimonio, la luna di miele e il parto di Bella. Quella del matrimonio è alquanto noiosa e scontata (nonché lunghissima!), anche se notiamo subito i miglioramenti fatti negli anni dagli attori protagonisti Robert Pattinson e Kristen Stewart, per quanto riguarda l’espressività e la carica emotiva. Detto ciò, la famosa scena di sesso, attesa per anni, si risolve in pochi minuti, in cui l’etereo Pattinson mette a soqquadro la stanza, distruggendo i mobili e sventrando i cuscini. La desideratissima luna di miele si risolve poi in lunghissime partite a scacchi e lunghissimi (casti) baci. La scena finale è quella che piacerà sicuramente di più ai fans: Il bimbo che Bella porta in grembo l’ha letteralmente consumata, portandola in fin di vita. Edward non sa se è riuscito a salvarla in tempo trasformandola in vampiro. Il corpo dell’amata man mano però recupera colore, la telecamera inquadra i suoi occhi, che si aprono e sono rossi!

Insomma, dopo una prima parte molto stucchevole, la pellicola riesce a riprendersi un pochino solo verso l’ultima mezz’ora. Gli eterni difetti riguardanti la sceneggiatura – opera di Melissa Rosenberg – persistono, i dialoghi sono quasi soporiferi. La fotografia è migliorata, si adatta molto bene ai vari momenti e alle emozioni provate dai protagonisti, ma anche la colonna sonora è apprezzabile. Ormai non ci resta che attendere l’atto finale, sperando che il riconfermato Bill Condon riesca a stupirci con qualche "licenza da regista" in più.

Voto: 5

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