Sono stabili le condizioni di Tinto Brass, ricoverato presso l’ospedale Sant’Andrea di Roma. Il maestro del cinema erotico è stato trasportato in ospedale nella serata di lunedì 8 luglio dopo essere stato colpito da un malore. L’ultimo bollettino medico diffuso parla di condizioni di salute stazionarie: “Discrete condizioni generali, è vigile e collaborante. Il paziente ieri è stato trasferito in una unità di terapia intensiva. Risulta al momento in discrete condizioni generali. Ulteriori esami sono tutt'ora in corso”. La prognosi resta ancora riservata.

Il malore che ha colpito Tinto Brass

È stata la moglie Caterina Varzi, sua compagna dal 2010, a prestare al regista i primi soccorsi. La donna ha raccontato al Corriere della Sera che i primi segnali di cedimento sarebbero sopravvenuti nella serata di lunedì, preceduti da una febbre: “Fino all’ora di cena tutto bene, poi gli è salita la febbre e alla fine ho dovuto chiamare un’ambulanza perché stava male. Si trova in terapia intensiva, la prognosi è ancora riservata. Stanno facendo degli accertamenti, si tratta di un momento delicato e deve stare sotto osservazione”.

L’ictus del 2010

Già nel 2010 Brass ebbe un ictus che lo costrinse alla sedia a rotelle. Ricoverato, incontrò in quell’occasione e per la prima volta gli occhi della Varzi, la ricercatrice universitaria che qualche tempo dopo sarebbe diventata sua moglie e la sua musa ispiratrice. Le nozze sono state celebrate nel 2017. A proposito della donna con la quale ha scelto di condividere la vita, Brass ha detto: “Nel caso io non sia più in grado di badare a me stesso, Caterina sceglierà per me la cosa giusta. Le consegno la chiave della mia vita, sicuro che la girerà al momento giusto”. Ed è proprio lei a essergli rimasta vicina in un momento tanto delicato.