Esce nelle sale soltanto il primo gennaio, ma già il video trailer discussioni e polemiche decisamente insolite. "Tolo Tolo", il nuovo film di Checco Zalone, è stato anticipato da un video trailer di una canzone à la Zalone. "L'Immigrato" prova a fare satira sugli stereotipi culturali che da anni interessano gli immigrati, ma per il Cir, il Consiglio italiano rifugiati, "la satira si fa contro i potenti, non contro i deboli".

Le parole di Roberto Zaccaria

C'è sdegno e apprensione nelle parole del presidente del Consiglio italiano rifugiati, Roberto Zaccaria, costituzionalista ed ex presidente Rai dal 1998 al 2002: "Il trailer di Checco Zalone per il nuovo film? Quella non è una provocazione. È una giustificazione del razzismo, direi quasi una istigazione al razzismo. Continuano a ripetermi che è satira, che è un ribaltamento dei luoghi comuni, ma io non credo proprio. La satira è un'altra cosa, che si rivolge contro i potenti. Non contro i soggetti deboli". Checco Zalone, in arte Luca Medici, gioca questa volta con la retorica razzista, così come in "Quo vado?" raccontava della retorica politica e della ossessione tutta italiana per il posto fisso. Per il presidente del Cir resta però "istigazione al razzismo".

Il film Tolo Tolo

Il videoclip finalizzato al lancio del prossimo film, non scopre niente della trama del film. Non una sola immagine ufficiale di quello che sarà "Tolo Tolo", ma del nuovo e atteso film del comico pugliese si sa che è ambientato proprio in Africa, precisamente a Malindi, in Kenya. Tra gli attori anche una guest politica, l'ex leader di "Sinistra, Ecologia, Libertà", Nichi Vendola. Il film uscirà nelle sale italiane a partire dal 1 gennaio 2020, solo allora sarà possibile capire se le critiche feroci che Checco Zalone sta attirando, saranno giustificate.