Dal 17 ottobre è in sala il sequel di uno dei maggiori successi targati Disney degli ultimi anni: “Maleficent”. Con il film del 2014, che ha sfiorato gli 800 milioni di dollari di incassi su base planetaria (a fronte dei 180 per realizzarlo), “Maleficent – Signora del Male” punta a bissarne il successo, innanzitutto raddoppiando in carisma e… bellezza. Se una Jolie che spiegava le ali (oscure) ha attirato orde di fan ai botteghini di tutto il mondo, cosa succederà affiancandole un’arci-nemica dalla conturbante bellezza senza tempo come Michelle Pfeiffer? Per ora il risultato è stato quello – non da poco – di fare andare in brodo di giuggiole l’ostica critica d’oltreoceano che si è innanzitutto sperticata in lodi per l’incredibile alchimia del duo Jolie-Pfeiffer. Grandi apprezzamenti sono stati tributati, oltre che alle scenografie, anche all’efficace regia del norvegese Joachim Rønning, che già si era distinto alla corte Disney per l’ottimo lavoro fatto con “Pirati dei Caraibi: La vendetta di Salazar”.

Ma, scostando un po’ il sipario, vediamo un po’ di cosa narrerà questo attesissimo sequel. Sono passati alcuni anni dalle vicende del primo film, e la famiglia un po’ disfunzionale formata da Malefica e da Aurora ha trovato un suo equilibrio, fondato sulla… distanza: una volta nominata la Regina del Bosco, infatti, Malefica si è messa in disparte e, assieme al fido corvo Fosco (Sam Riley), è rimasta 16 anni a osservare Aurora mentre cresceva (in anni “reali” significa che Elle Fanning ha iniziato a girare come adolescente nel primo film, e ora è una piccola-adulta di vent’anni). Ma è arrivato un momento importante per Aurora che ha accettato di sposare il Principe Filippo (Harry Dickinson), e questa scelta manda in fibrillazione Malefica che ben conosce il dolore che l’amore può causare. La trama si complicherà alla comparsa in scena della subdola madre del Principe, la Regina Ingrid (Michelle Pfeiffer) che farà di tutto per allontanare Aurora da Malefica.

Ovviamente il tutto è ambientato in un universo epico e lussureggiante, per concepire il quale la produzione si è affidata alla supervisione del pluripremiato scenografo Patrick Tatopoulos. Le riprese principali hanno avuto luogo presso i celebri Pinewood Studios fuori Londra da maggio ad agosto 2018. Gran parte di quello che si vede sullo schermo era reale, e non il frutto di soli effetti visivi. I set del Castello di Ulstead, ad esempio, occupavano cinque teatri di posa differenti e hanno visto al lavoro un esercito di carpentieri e abili artigiani. Anche la brughiera è stata costruita in uno dei teatri di posa dei Pinewood e comprendeva due fiumi provvisti di cascate, vere piante esotiche e fiori autentici. Per garantire il massimo realismo, anche la temperatura del set era precisa e costantemente sotto controllo, e tutto doveva essere innaffiato costantemente. Tutto questo ha fornito agli attori un senso di realismo e profondità, cui ovviamente hanno dato un forte contributo anche i bellissimi costumi disegnati da Ellen Mirojnick.

Insomma, la Bella Addormentata e tutto il suo universo tornano per alimentare i nostri sogni (e i nostri incubi) come ogni buona fiaba deve fare. Non resta che correre al cinema a farsi ancora una volta catturare dalla sua magia.