Ermanno Olmi torna al cinema, dopo “Centochiodi” e il bellissimo “Il villaggio di cartone”. Purtroppo, il Maestro non potrà essere alla prima che si terrà stasera perché ricoverato per una sospetta broncopolmonite. Tuttavia, ha voluto girare dei messaggi alla stampa dall’Ospedale San Raffaele di Milano per accompagnare “Torneranno i prati”, da lui scritto e diretto. La pellicola esce in concomitanza con le celebrazioni del centenario della Prima guerra mondiale ed è, infatti, ambientata nelle trincee sugli altipiani di Asiago, durante il conflitto. Il grande regista racconta i ricordi di quegli angusti luoghi del fronte Nord-Est, con le speranze dei soldati italiani logorate dagli stenti e dal freddo. Gli eventi che si verificano, ogni giorno, sono sempre imprevedibili, ma tutto quello che vedremo è realmente accaduto e non ci sono licenze “registiche”. Il film è stato girato tra gennaio e febbraio 2014 sull'altopiano dei Sette Comuni, noto come Altopiano di Asiago, al confine tra il Veneto e il Trentino-Alto Adige, a 1800 metri d’altezza. “Torneranno i prati” è un film vero, crudo, storico, che può contare su un cast di attori eccezionali, che vi catapulterà indietro nel tempo, emozionandovi e facendovi riflettere. La pellicola sarà nelle sale a partire dal 6 novembre.

La trama

Olmi ci porta sul fronte Nord-Est, dopo gli ultimi sanguinosi scontri del 1917 sugli Altipiani. Nel film il racconto si svolge nel tempo di una sola nottata. Gli accadimenti si susseguono in maniera sempre imprevedibile: a volte sono lunghe attese dove la paura ti fa contare, attimo dopo attimo, fino al momento che toccherà anche a te. Tanto che la pace della montagna diventa un luogo dove si muore. Tutto quello che accade  fa parte del nostro passato, e poiché questo passato appartiene alla memoria, ciascuno lo può evocare secondo il proprio sentimento.

Il cast

Gli attori che compongono il cast sono: Claudio Santamaria (Ufficiale territoriale), Alessandro Sperduti (Il tenentino), Francesco Formichetti (il capitano), Andrea Di Maria (il conducente di mulo), Camillo Grassi (L’attendente), Niccolò Senni (Il dimenticato), Domenico Benetti (Il sergente), Andrea Benetti (il caporale), Andrea Frigo (La vittima), Niccolò Tredese (Il delirante), Franz Stefano (Il salvato), Carlo Stefani (il soccorritore) e Igor Pistollato (Il volontario).