"Uomo in mare", Il pluripremiato cortometraggio del giovane talento napoletano Emanuele Palamara, arriva in America e, nello specifico, vola in Canada. Interpretato da Marco D’Amore, Fabio Balsamo, Lavinia Guglielman e Antonio Sepe, è stato scelto per concorrere all'ottava edizione dell’Italian Contemporary Film Festival, che si svolgerà dal 13 al 21 giugno nelle città di Toronto, Ottawa e Montreal.

Il noto Festival, che pone la sua attenzione sul cinema italiano contemporaneo, si avvale di una selezione di film che si sono maggiormente distinti nella nostra nazione, come il corto di Palamara, dramma raccontato attraverso il gioco di un bambino, che diviene ben presto metafora dell’esistenza di suo padre (Marco D'amore, ndr), testimone di giustizia. Già Premio speciale ai Nastri D’Argento nel 2017, ottiene ora la nomination come Miglior Cortometraggio all’Italian Contemporary Film Festival.

Emanuele Palamara, attualmente impegnato nella scrittura del suo nuovo film, ha commentato a Fanpage.it la splendida notizia che lo vedrà protagonista, con tutto il cast, oltreoceano: “Le selezioni e i premi certificano la qualità del lavoro svolto. Un lavoro di squadra portato avanti con una grande sintonia tra troupe e cast. È importante produrre film che possano superare i confini nazionali, questa è la mia idea di cinema, e sono contento che una tematica come quella che tratta il nostro corto trovi uno spazio così importante oltreoceano”.

Anche Marco D’Amore si è detto orgoglioso ed estremamente felice di aver contribuito a superare i confini italiani con una bellissima storia d'amore e di coraggio: “Il lavoro duro e fatto col cuore ripaga sempre. Lo testimonia la partecipazione di Uomo in mare all’Italian Contemporary Film Festival. A tre anni dalla realizzazione, questo progetto di Emanuele Palamara continua a ottenere consensi e plausi. La gioia di tutti noi che vi abbiamo preso parte è grande perché sentivamo di farci portavoce di una istanza di giustizia, di un importante messaggio di legalità. Adesso il nostro film andrà lontano a raccontare questa piccola storia d’amore e di coraggio. Lunga vita!”. 

E infine Fabio Balsamo: “Portare un prodotto italiano all’estero è motivo di orgoglio, soprattutto se all’interno dello stesso prodotto c’è un messaggio sociale e inusuale. Ciò dimostra che in Italia si fa anche un cinema di ricerca e diverso da ciò che richiede il mercato. Portare una tematica sociale in un contesto internazionale è motivo di orgoglio”.