I premi Nastri D'Argento 2019 sono stati assegnati sulle uscite dell’annata 1° Giugno 2018 – 30 Maggio 2019, scelti tra quaranta titoli candidati. Vince su tutti, il film Il Traditore di Marco Bellocchio: sette premi, tra cui quello per il protagonista Pierfrancesco Favino e i non protagonisti Luigi Lo Cascio e Fabrizio Ferracane, oltre agli altri per miglior film, regia, sceneggiatura, montaggio e colonna sonora.

È Anna Foglietta, invece, la migliore attrice protagonista per l'aver interpretato il ruolo dell'intensa Miriam nel film “Un giorno all’improvviso” dell'esordiente Ciro D'Emilio. L'attrice, raggiunta al telefono da Aska, ha così commentato: “Vincere il nastro per questa interpretazione è una vittoria nella vittoria. Perché già il ruolo di Miriam mi ha regalato tanto in termini di riconoscimenti e di consapevolezza. Mi ha donato uno splendido rapporto di amicizia con il regista Ciro D’Emilio e i produttori Maurizio Piazza e Andrea Calbucci, è stato uno splendido lavoro di squadra”. Premio Miglior attrice non protagonista invece va a Marina Confalone per il film “Il vizio della speranza”.

Premio miglior attore di commedia a Stefano Fresi per le esilaranti pellicole: “C’è tempo”, “L’uomo che comprò la luna”, “Ma cosa ci dice il cervello”, nonché premio Nino Manfredi, che gli verrà consegnato da Erminia Manfredi, moglie di Nino, e dalla nipote Sarah Masten. Premio Migliore attrice di commedia a Paola Cortellesi che, nell'ultimo biennio cinematografico, sta facendo incetta dei premi più prestigiosi legati alla commedia italiana e, più in generale e grazie anche alle sue doti come sceneggiatrice, al ruolo nel cinema nazionale.

La casa di produzione Groenlandia vince il Nastro come miglior produttore per i film “Il primo Re” di Matteo Rovere, con Alessandro Borghi, e “Il Campione” di Leonardo D'Agostini, con Stefano Accorsi e il talentuoso Andrea Carpenzano. Matteo Rovere, al suo arrivo a Taormina per il ritiro dei premi, ha subito rilasciato alcune dichiarazioni cariche di gioia: “Sono molto contento del premio e di condividerlo con Sydney Sibilia e Andrea Paris che sono i miei due soci. Un premio bello per due film come ‘Il campione’ e ‘Il primo Re’ che, a mio avviso, hanno colpito anche per la loro originalità e fa piacere che il lavoro di produzione che c’è stato in entrambi i casi, molto complesso, sia stato riconosciuto. Ed è fantastico ricevere il Nastro in questa cornice straordinaria".