Guerra in atto tra Vittorio Cecchi Gori e "The Irishman". Il produttore cinematografico ha fatto sapere di aver avviato un'azione legale contro Netflix e il regista Martin Scorsese. Il motivo sarebbe l'omissione del suo nome dai credits del film. Lo ha fatto sapere lo stesso Cecchi Gori con un comunicato apparso sull'agenzia Agi:

Ho dato mandato al mio legale, Gianfranco Passalacqua, di agire nei confronti delle società produttrici, della società distributrice Netflix, e del regista Martin Scorsese, perché inseriscano il mio nome come producer del film ‘The Irishman', dal 27 novembre scorso sulla piattaforma Netflix.

La nota del legale di Cecchi Gori

A fare maggiore chiarezza sulla vicenda è lo stesso avvocato Passalacqua: "Martin Scorsese e le società a lui facenti capo sono vincolate da un accordo, originato da una pronuncia giudiziale emessa negli USA nell'ambito di procedimento nei confronti dell'ex rappresentante del gruppo Cecchi Gori negli USA, Gianni Nunnari (conclusosi con la piena vittoria del produttore italiano) in forza del quale Vittorio Cecchi Gori è riconosciuto producer, tra gli altri, dei film ‘Silence' (uscito nel 2016,dove infatti risulta nelle referenze) e, appunto, dell'ultimo ‘The Irishman'. Nelle referenze del film però Cecchi Gori non risulta. Tale mancato riconoscimento costituisce un danno, non solo economico, ma anche professionale e d'immagine, del quale chiederemo conto alle società responsabili. Intanto oggi stesso abbiamo diffidato tutti i soggetti responsabili ad inserire nelle referenze il nome di Vittorio Cecchi Gori quale producer".

The Irishman di Martin Scorsese

"The Irishman" è uscito a inizio novembre in un numero limitato di sale e dal 27 è disponibile su Netflix. Il film di Scorsese racconta la storia di Frank Sheeran, sicario della mafia italo-americana considerato il responsabile della scomparsa del sindacalista Jimmy Hoffa. Sheeran e Hoffa sono interpretati rispettivamente da Robert De Niro e Al Pacino; il cast comprende anche Joe Pesci, Harvey Keitel, Bobby Cannavale, Anna Paquin, Stephen Graham. Decisamente in corsa per gli Oscar, il film è stato già proclamato miglior film dell'anno secondo il National Board of Review.