È il New York Post a rivelare che Harvey Weinstein e l’ex moglie Georgina Chapman avrebbero raggiunto un accordo di tipo economico, necessario dopo il divorzio annunciato dalla stilista in seguito allo scandalo molestie che ha travolto l’ex uomo più potente di Hollywood. Alla stilista  dovrebbero andare 300 mila dollari al mese – che diventeranno 400 mila dopo 10 anni – oltre a due ville milionarie: una casa del valore di 15 milioni di dollari nel West Village a New York e una da 12 milioni agli Hamptons.

Fu la moglie a volere il divorzio

La Chapman, 41enne, decise di chiedere il divorzio all’ex marito in seguito allo scandalo molestie che lo ha travolto. Weinstein, 65 anni, è stato accusato da oltre 100 donne. Desolata di fronte al irrecuperabile declino del marito – padre dei suoi due figli di 7 e 4 anni – Georgina diramò un comunicato stampa a commento della vicenda: “Il mio cuore è spezzato per tutte quelle donne che hanno sofferto pene tremende a causa di queste azioni imperdonabili. Ho deciso di lasciare mio marito. Prendermi cura dei miei figli è la mia priorità e ho chiesto ai media la massima riservatezza in questo momento”.

Patrimonio Weinstein dilapidato dopo le denunce

Il New York Post fa sapere che il patrimonio di Weinstein, che ammonterebbe a 240 milioni di dollari, sarebbe stato in parte dilapidato dopo lo scandalo. L’ex produttore più potente dell’industria cinematografica a stelle e strisce ne avrebbe impiegato una buona parte in avvocati e investigatori privati che hanno dovuto far fronte alle accuse di oltre 100 donne.

I dettagli dell’accordo prematrimoniale

Era stato Tmz a rivelare che, in caso di divorzio, alla Chapman sarebbe andato un assegno particolarmente sostanzioso, stabilito sulla base del numero di anni in cui è durata la loro relazione e sulle necessità cui far fronte per provvedere al mantenimento dei loro figli (entrambi affidati soprattutto alla madre). A margine dell’accordo esiste una clausola precisa: nessuno dei due potrà mai divulgare i dettagli della loro relazione, quelli di natura privata e quelli strettamente professionali.