1 Ottobre 2017
15:57

“Woody Allen non ha abusato della figlia Dylan”, la testimonianza dell’altro figlio adottivo

Nuove dichiarazioni del figlio adottivo di Allen e Mia Farrow, di nome Moses, negano che il regista abbia mai compiuto molestie sessuali sull’altra figlia Dylan, quando questa aveva appena 7 anni. A manipolare la ragazzina sarebbe stata la Farrow, per astio nei confronti del marito.
A cura di Valeria Morini

Una nuova rivelazione sul grande regista Woody Allen potrebbe ribaltare completamente uno degli episodi più controversi della sua discussa vita privata: i presunti abusi alla figlia adottiva Dylan, quando lei avrebbe avuto appena 7 anni. Lo scoop del supposto atto pedofilo aveva sconvolto il mondo del cinema alcuni anni fa, ma alcune dichiarazioni di Moses, altro figlio di Woody e Mia Farrow, raccontano una versione completamente differente: il cineasta non avrebbe mai fatto nulla di male alla bambina e le false accuse sarebbero state orchestrate dalla Farrow per vendetta.

Le accuse della figlia Dylan ad Allen

Partiamo dall'inizio. Era il 2014 quando la oggi 32enne Dylan Farrow, in una lettera aperta indirizzata al New York Times, raccontò di aver subito abusi sessuali da parte di Woody Allen (che con la Farrow l'aveva adottata nel 1985) in termini agghiaccianti: "Avevo 7 anni quando Woody Allen mi prese per mano, mi condusse nella mansarda male illuminata al secondo piano della nostra casa. Mi disse di stendermi sullo stomaco e di giocare con il trenino elettrico di mio fratello. Dopo, mi ha aggredita sessualmente. Mentre lo faceva, mi sussurrava che ero una brava ragazza, che saremmo andati a Parigi e sarei diventata la star dei suoi film". Già nel 1992, però, il caso era stato sottoposto a un'indagine da parte della polizia del Connecticut, che aveva scagionato il regista dalle accuse, concludendo che la bambina non avesse subito abusi.

La verità del figlio Moses

Moses Farrow, 36 anni, aveva già negato tali accuse ma è ora è sceso nel dettaglio nel libro scritto dall'amico Eric Lax di imminente uscita ("‘Start to Finish: Woody Allen and the Art of Moviemaking"), di cui il New York Times ha pubblicato uno stralcio in anteprima. In particolare, Moses afferma ora che la sorella sarebbe stata convinta dalla madre Mia Farrow affinché accusasse il padre. L'attrice di Rosemary's Baby, secondo quanto si legge sul sito americano, avrebbe "manipolato emotivamente e abusato fisicamente dei figli pur di piegarli alla sua volontà". A commettere violenze sui ragazzi, insomma, sarebbe stata al contrario la mamma. "Ora che non vivo più nella paura del suo rifiuto", ha dichiarato Moses, "sono libero di spiegare come mi ha allevato e quanto mi ha fatto il lavaggio del cervello". Facile immaginare che il presunto astio della Farrow nei confronti di Allen fosse derivato dalla scelta di lui di lasciarla per unirsi sentimentalmente a Soon-Yi, altra figlia adottata da Mia (con il precedente marito André Previn), che tuttora è la moglie del regista.

La replica di Mia Farrow

Dopo le parole di Moses, non è tardata ad arrivare la replica della stessa Mia Farrow, che ha commentato con amarezza: "Moses ha tagliato fuori dalla sua vita tutta la sua famiglia, inclusa la sua ex moglie che ha lasciato mentre era incinta. È straziante e sconcertante ciò che ha fatto, forse per fare un favore a Woody. Manca a tutti e lo amiamo molto".

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