La moda dei remake non si arresta e ancora una volta va a rimestare nel calderone dei prolifici anni 80. Non bastassero i rifacimenti già in fase di sviluppo o lavorazione di "Scarface" (ad opera di Luca Guadagnino) e di "Ghostbusters" – senza dimenticare che sta per arrivare persino il sequel di "Dirty Dancing" – il nuovo progetto è una versione riaggiornata di "Tre scapoli e un bebè", classicone della commedia targato 1987. Il film sarà realizzato da Disney+, con Zac Efron protagonista.

La trama del remake di Tre scapoli e un bebè

La storia è nota: il film, che vede originariamente nel cast Tom SelleckSteve Guttenberg e Ted Danson, parla di tre uomini single che condividono lo stesso appartamento e improvvisamente si trovano davanti alla porta di casa una neonata di nome Mary. I coinquilini sono così costretti a trasformarsi in papà a tempo pieno, dividendosi le incombenze della cura della piccolina, per giunta con la minaccia di alcuni trafficanti di droga. Del remake, oltre alla presenza di Efron (ancora non si sa in quale dei tre ruoli), conosciamo l'autore della sceneggiatura, Will Reichel.

Tre scapoli e un bebè, 5 curiosità sul film

1.Il film del 1987 è già di per sé un remake: è infatti l'adattamento americano della commedia francese "Tre uomini e una culla" uscito nel 1985, con Roland Giraud, Michel Boujenah e André Dussollier. Ha avuto un seguito intitolato "18 ans après", con gli stessi attori, rimasto inedito in Italia.

2. Il regista dell'originale "Tre scapoli e un bebè" è Leonard Nimoy, il mitico e compianto Spock di "Star Trek". Il film fu un grandioso successo e fu il primo live-action Disney a superare la soglia dei 100 milioni di dollari di incasso a livello nazionale.

3. Anche "Tre scapoli e un bebè" ha avuto un sequel: si tratta di "Tre scapoli e una bimba", film del 1990 con lo stesso cast e la regia di Emile Ardolino, il regista di "Dirty Dancing". La storia si ambienta sei anni dopo quella del primo film.

4.A conferma che il soggetto funziona a tutte le latitudini, il film è stato rifatto anche in India, dove sono usciti ben cinque pellicole in quattro lingue: "Thoovalsparsham" (1990) in Malayalam, "Chinnari Muddula Papa" (1990) in Telugu, "Thayamma" (1991) e "Asathal" (2001) in Tamil, "Heyy Babyy" (2007) in Hindi.

5. Intorno al film circola una curiosa leggenda metropolitana. Si dice che in una scena si veda il fantasma di un bambino di nove anni accidentalmente ucciso da un colpo di fucile del padre nella casa in cui venne girato il film. Solo molti anni dopo è stato chiarito che la pellicola era stata filmata in studio e non in un'abitazione e che la figura intravista non è altro che una sagoma fotografica di Ted Danson dimenticata sul set.