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“Zack e Miri: Amore a primo sesso” – la recensione

Zack e Miri sono due giovani trentenni squattrinati e simpatici che per racimolare un pò di soldi decidono di girare dei filmetti porno-soft amatoriali. Ben presto capiranno che quello non è il loro mondo e scopriranno il vero amore. Regia, storia e sceneggiatura sono davvero esilaranti. Tra doppi sensi e scenette molto esplicite, ci si diverte tantissimo.
A cura di Ciro Brandi
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Il film è uscito negli Stati Uniti nel 2008. Dopo tre anni arriva anche da noi in Italia, e devo dire che è stata una piacevolissima sorpresa. Il regista è Kevin Smith, lo stesso di “Clerks”, un successo ai botteghini, poi director di filmetti come “In Cerca di Amy”, “Dogma”, “Fermate Hollywood” e “Clerks 2”, che non ha mai raggiunto i fasti del suo predecessore. Ultimamente il mondo del cinema non ha offerto poi moltissime commedie che facessero realmente ridere.

Stavolta, con “Zack e Miri: Amore a Primo Sesso”, sembra aver ritrovato la strada giusta. La commedia è davvero esilarante, i protagonisti Seth Rogen ed Elizabeth Banks danno vita a siparietti porno-soft sorprendenti. L’alchimia tra i due è assolutamente perfetta: sono sboccati, simpatici, irriverenti, in piena sintonia col tono della pellicola.

Il plot è tanto semplice quanto geniale: Zack e Miriam, amici dai tempi del liceo, condividono lo stesso appartamento alla periferia di Pittsburgh. Squattrinati e vicini ai trent’anni, una sera, durante una festa con gli amici del liceo, i due rivedono Bobby Long, ex giocatore di football e ragazzo più bello della scuola, diventato del frattempo il fidanzato di un famoso e ricchissimo porno attore gay. Zack ha il lampo di genio, decide di darsi al porno amatoriale, coinvolgendo anche Miri, per racimolare un pò di soldi in maniera molto stimolante!

Seth Rogen (irriconoscibile rispetto a come appare in "The Green Hornet"!) è imperdibile nel ruolo del bamboccione, inizialmente impacciato, poi tenero quando scopre di essere innamorato della simpaticissima Elizabeth Banks. Ovviamente i toni non sono adatti ai giovanissimi, poiché si parla di porno-amatoriale, si assiste a scenette molto esplicite e il linguaggio è pieno di doppi sensi a sfondo sessuale. Kevin Smith, però, è bravissimo a stemperare il tutto con una regia dinamica, scorrevole, senza intoppi e coinvolgente, avvalendosi anche di una sceneggiatura senza macchie o cadute di stile che potevano far scivolare il copione nella volgarità totale. Alla fine si cerca di dissacrare quel mondo fatto di sesso veloce e bizzarro, esibizionismo e soldi facili che caratterizzano il mondo dei film hard. I due amici si renderanno conto molto presto che quella non è assolutamente la loro strada, e scopriranno che l’amore vero era più vicino di quanto potessero pensare.

Voto: 7

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