Glenn Close è una delle attrici più brave e carismatiche in assoluto del panorama cinematografico mondiale di tutti i tempi e dal 27 gennaio 2012 sarà nei panni di un uomo, Albert Nobbs, il personaggio dell’omonima pièce drammatica di Istvan Szabo scritta sulla base di un racconto di George Moore e che l’attrice ha già portato a teatro con grandissimo successo. L'uscita in Italia è prevista per febbraio 2012.

La pellicola, diretta da Rodrigo Garcìa, racconta la storia di una cameriera (Glenn Close) che per sfuggire alla povertà e aspirare ad una posizione lavorativa migliore, decide di vivere il resto della sua vita travestita da uomo, diventando così il maggiordomo Albert Nobbs, uno dei più apprezzati della Dublino di fine ‘800. Ma la donna non potrà fingere a lungo, soprattutto dopo aver incontrato l’affascinante pittore Hubert Page (Janet McTeer), la cui vita è altrettanto “segreta” e particolare. La scelta sarà durissima e molto difficile.

Glenn Close ha cercato per più di vent’anni di portare questo personaggio sul grande schermo, ma per mancanza di fondi e intoppi per quanto riguarda la sceneggiatura e la scelta del cast, il progetto non è andato mai in porto. In un primo momento erano stati scelti come protagonisti Orlando Bloom e Amanda Seyfried, in seguito sostituiti da Mia Wasikowska e Aaron Johnson ( in un cameo compare anche l’attore Jonathan Rhys Meyers). Le riprese sono iniziate verso la metà di dicembre 2010 e il film è stato presentato in anteprima al Toronto International Film Festival nel settembre 2011, mentre a dicembre è stato proiettato fuori concorso all'ultimo Torino Film Festival, riscuotendo un ottimo successo.

La Close ha dichiarato che “Albert Nobbs” è una pellicola ricca di significati – il sacrificio, la repressione e la rinascita della propria personalità, il sistema di lavoro maschilista, l’amore tra persone dello stesso sesso – sullo sfondo di una Dublino estremamente classista e grigia, in un crescendo di emozioni e incastri che sicuramente ci coinvolgeranno sin dal primo minuto. L’attrice, che è anche sceneggiatrice (con John Banville) del film, è come sempre straordinaria, algida e magnetica anche nei panni di un uomo e non c’è da stupirsi se l’Academy deciderà di nominarla (per la sesta volta) tra le migliori attrici agli Oscar 2012.