50 anni fa, precisamente, il 20 luglio 1969, l’Apollo 11 portava i primi uomini sulla Luna. I fortunati sono Neil Armstrong, Buzz Aldrin e il pilota Michael Collins, passati letteralmente alla storia. Le vicende legate al viaggio sulla Luna, però, hanno sempre affascinato il mondo del cinema incredibilmente già dall’inizio del ‘900. Il grande George Méliès, infatti, nel 1902, col suo “Viaggio nella Luna” già immaginava l’allunaggio e l’incontro con una strana civiltà aliena, partendo dai romanzi di Jules Verne e H.G. Wells e facendo volare la sua fantasia, supportata da una grande fiducia nel progresso della scienza. Altri grandi registi come Fritz Lang, Irving Pichel e Nathan Juran forniranno le loro versioni sul futuro e ancora ipotetico sbarco fino ad arrivare ai pluripremiati “Apollo 13”, di Ron Howard; “First Man – Il primo uomo”, di Damien Chazelle e all’imminente documentario “Apollo 11”, di Todd Douglas, in arrivo nelle sale il prossimo settembre. Per celebrare alla grande questo 50esimo anniversario, ecco allora nove titoli che dovete assolutamente recuperare.

“Viaggio nella Luna”(1902), di Georges Méliès

“Viaggio nella Luna”, film muto del grande Georges Méliès, risale al 1902 e si basa sui romanzi “Dalla Terra alla Luna” di Jules Verne e “I primi uomini sulla Luna”, scritto da H.G. Wells. La pellicola racconta, in 12 quadri, il viaggio sulla Luna, dal Congresso degli Astronomi, passando per la fabbricazione della navicella (che va a schiantarsi nell’occhio della Luna) fino all’allunaggio e all’incontro con la strana civiltà dei Seleniti e col loro Re. Il film è considerato il primo film di fantascienza e, se pensiamo che è stato girato 67 anni prima del vero e proprio sbarco sulla Luna, la fiducia nel progresso scientifico e le trovate geniali di Méliès (che curò da solo anche il montaggio, gli effetti speciali, le musiche e le scenografie) rappresentano un vero e proprio miracolo della cinematografia primordiale. Una vera pietra miliare che va assolutamente recuperata e amata all’infinito.

“Una donna nella Luna”(1929), di Fritz Lang

Nel 1929, l’austriaco Fritz Lang – regista del capolavoro “Metropolis”(1927) – dirigeva “Una donna nella luna”(“Frau im Mond”), suo ultimo film muto basato sull’omonimo romanzo di sua moglie Thea von Harbou. La pellicola racconta la storia di 6 persone – 4 uomini, una donna e un bimbo – che si recano sulla Luna su un razzo (comparso per la prima volta al cinema) alla ricerca di miniere d’oro. Una volta arrivati, però, verranno fuori gelosie, sospetti e inganni che potrebbero mandare all’aria tutta l’operazione. Per realizzare la pellicola, Lang, collaborò con i pionieri della missilistica Hermann Oberth e Willy Ley, e il primo lo aiutò anche a scrivere la sceneggiatura. Il risultato è un dramma fantascientifico di enorme impatto emotivo e visivo, con effetti speciali molto accurati (naturalmente per l’epoca) realizzati da Oskar Fischinger e Konstantin Irmen-Tschet. Una visione “collaterale” dello sbarco lunare che è piena di trovate e sotto trame aperte a mille interpretazioni.

“Uomini sulla Luna”(1950), di Irving Pichel

Nel 1950, con “Uomini sulla Luna” (“Destination Moon”), realizzato in Technicolor, Irving Pichel racconta le vicende del Generale Thayer (Tom Powers) e dello scienziato Charles Cargraves che, dopo il fallimento della costruzione di un satellite artificiale, riescono a convincere l’industriale aeronautico Jim Barnes (John Archer) ad appoggiarli economicamente per costruire un razzo che li porti sulla Luna. Tutti insieme partiranno alla conquista del satellite, tra mille peripezie, e lì troveranno enormi giacimenti di uranio. La situazione, però, si complica al ritorno, quando il carico del razzo sembra essere troppo pesante e qualcosa, o qualcuno, dovrà essere sacrificato. Il film fu prodotto da George Pal e riuscì a portare a casa l’Oscar ai Migliori effetti speciali, nel 1951, entrando così nella storia del cinema.

“Base Luna chiama Terra”(1964), di Nathan Juran

Il bellissimo “Base Luna chiama Terra”, del 1964, ci da una lettura fantascientifica ancora più curiosa e misteriosa sull’allunaggio, in tempi ancora non sospetti. Nathan Juran, infatti, racconta la storia della spedizione di alcuni membri delle Nazioni Unite, avvenuta negli anni ’60. Il gruppo, appena arrivato sulla Luna, trova alcuni pezzi di una bandiera inglese e un vecchio manoscritto, risalenti alla fine dell’800. Quando tornano sulla Terra, gli scienziati riescono a ritrovare l’uomo che viaggiò per primo sul satellite, con la fidanzata e uno scienziato di nome Joseph Cavor (Lione Jeffries) e gli racconterà tutti i fenomenali eventi che gli sono accaduti.

“Capricorn One”(1978), di Peter Hyams

Il film di Peter Hyams, con protagonisti Elliott Gould, James Brolin, Brenda Vaccari, Sam Waterson e O.J. Simpson, uscì nelle sale nel 1977, quasi 10 anni dopo lo sbarco sulla Luna, ed è ispirato alla “teoria del complotto” che sosteneva che lo sbarco sulla Luna, in realtà, non fosse mai avvenuto e che si trattasse solo di una messinscena organizzata dalla NASA. Per "rilanciare" i dubbi, Hyams racconta di una missione su Marte che, però, non va come stabilito. Gli astronauti a bordo del missile verranno portati in una base militare segreta nel deserto del Nevada. Lì troveranno un set cinematografico dove dovranno “fingere” un falso sbarco su Marte. Alcuni giornalisti, però, si rendono conto che qualcosa non va e andranno fino in fondo. Nel film di Hyams, il thriller si mescola alla perfezione con la fantascienza, buttando ombre un po' ovunque. Come se non bastasse, in quegli anni gli americani avevano vissuto anche il fallimento della guerra in Vietnam e lo scandalo Watergate, quindi la ricerca della “verità”, dalla politica alla scienza, era quasi un’utopia. Geniale il lavoro di sceneggiatura fatto dallo stesso regista e ben fatti risultano anche gli effetti speciali di Bruce Mattox.

“Apollo 13”(1995), di Ron Howard

Ron Howard, nel 1995, chiama Tom Hanks alla sua corte e decide di raccontare la famosa missione dell’Apollo 13, partita l’11 aprile 1970 da Cape Canaveral e diretta verso la Luna, tenne col fiato sospeso il mondo intero perché un’esplosione al modulo di servizio impedì l’allunaggio e rese difficilissimo il ritorno a casa. Ispirato al libro “Lost Moon”, di Jim Lovell e Jeffrey Kluger e inserito dal New York Times nella lista dei 1000 migliori film di sempre, “Apollo 13” portò a casa 2 Oscar (Miglior montaggio e Migliore sonoro) su 9 nomination. Grandioso il cast che, oltre a Tom Hanks, nei panni di Jim Lovell, conta la presenza di star del calibro di Kevin Bacon, Bill Paxton, Gary Sinise e Kathleen Quinlan.

“Apollo 18”(2011), di Gonzalo López-Gallego

Nel 2011, con “Apollo 18”, lo spagnolo Gonzalo López-Gallego da un’impronta horror all’allunaggio. Infatti, il regista, servendosi della tecnica del found footage (il filmato ritrovato) racconta la storia della missione Apollo 18, che doveva partire del dicembre del 1974, ma fu cancellata improvvisamente. In realtà la missione partì ma ciò che vissero i tre astronauti sulla Luna sono eventi sciocccanti come lo scontro con forme di vita aliene malvagie e psicosi collettive che li mandarono in delirio. Il tutto sarà documentato, appuntato, nei filmati riportati sulla Terra e, da quel momento, nessuno metterà più piede sul satellite.

“First Man – Il primo uomo”(2018), di Damien Chazelle

Damien Chazelle, dopo “La La Land”, premiato con 6 Oscar, volle di nuovo Ryan Gosling in “First Man – Il Primo Uomo”. Il film è l’adattamento per il grande schermo della biografia “First Man: The Life of Neil A. Armstrong”, di James R. Hansen, pubblicata nel 2005 ed è incentrata, appunto, sulla storia di Neil Armstrong – interpretato da Gosling – il primo uomo sulla Luna, focalizzandosi sui 10 anni che precedono la storica missione dell’Apollo 11. Un racconto molto intimo che sarà narrato proprio dal punto di vista dell’astronauta e che vede nel cast anche Claire Foy, Jason Clarke, Kyle Chandler, Corey Stoll, Lukas Haas e Pablo Schreiber. I produttori del progetto sono lo stesso Chazelle con Wyck Godfrey, Marty Bowen e Isaac Klausner e tra quelli esecutivi spicca anche il nome di Steven Spielberg. Proprio Wyck Godfrey rivelò che Chazelle voleva affrontare la storia come un thriller, voleva spiazzare le aspettative del pubblico circa cosa ci volesse per far atterrare con successo un uomo sulla luna e farvi provare cosa significava a quei tempi, con tutte le barriere tecnologiche che questi uomini dovevano affrontare. Il risultato è un incasso di più di 100 milioni di dollari e l’Oscar ai Migliori effetti speciali.

“Apollo 11”(2019), di Todd Douglas

Todd Douglas sta per sbarcare nelle nostre sale con “Apollo 11”, un eccezionale documentario che arriva come la ciliegina sulla torta per celebrare il 50esimo anniversario dello sbarco sulla Luna. Presentato al Sundance Film Festival 2019 – dove ha vinto il Premio Speciale della Giuria Documentari per il Miglior Montaggio – il progetto è stato girato nel formato 70mm e Douglas ha compiuto un lavoro enorme sugli archivi della NASA che, per la prima volta, hanno messo a disposizione materiali inediti (filmati e circa 11 mila ore di dialoghi) sulla missione Apollo 11 portata a termine dai famosi 3 astronauti Armstrong, Aldrin e Collins, facendoci rivivere quei meravigliosi momenti in 4K. “Apollo 11” sarà distribuito nelle nostre sale solo il 9, il 10 e l’11 settembre per Nexo Digital.