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Si è spento, venerdì notte, a 81 anni il noto attore statunitense Ben Gazzara. L’attore da tempo lottava contro un tumore al pancreas.

Biagio Anthony Gazzara, figlio di immigranti siciliani, è cresciuto a New York, in un quartiere molto difficile, da cui trovò una via di fuga, unendosi ad una compagnia teatrale. In seguito abbandonò l’università per frequentare il celebre l’Actor’s Studio. Dopo vari spettacoli a Broadway, negli anni ’50, ottenne il primo ruolo per il cinema nel film di Jack Garfein, “Un uomo sbagliato”, e tra gli anni ’60 e ’70 la sua carriera fece un incredibile balzo in avanti: l’attore gira decine di film, tra cui, “Anatomia di un omicidio” di Otto Preminger, “Risate di gioia” con Totò e Anna Magnani per la regia di Mario Monicelli e “Quella sporca ultima notte” di Steve Carter.

La collaborazione con il regista e amico John Cassavetes portò a risultati eccellenti. I due girarono insieme “Mariti” (1970), “L’assassinio di un allibratore cinese”(1976) e “La sera della prima” (1977).

Nel 1986 fu scelto come protagonista del film di esordio del nostro Giuseppe Tornatore, “Il Camorrista”, tratto dal romanzo di Giuseppe Marrazzo, nel ruolo di Raffaele Cutolo. Il film fu ritirato dopo due mesi di distribuzione, querelato e messo in onda da Rete 4 nel marzo 1994. Nel 1988 Gazzara interpretò Don Bosco, altra sua grande performance, nell’omonimo film di Leandro Castellani.

Nel 1998 ha preso parte al film “Il Grande Lebowski” dei fratelli Coen, “Illuminata” di John Turturro, e nel 1999 ha girato “S.O.S. Summer of Sam – Panico a New York” di Spike Lee. Nel 2003 abbiamo avuto modo di apprezzarlo anche in “Dogville” di Lars Von Trier con Nicole Kidman, mentre nel 2009 l’attore ha preso parte alla seguitissima serie televisiva “L’onore e il rispetto”, nel ruolo di Fred Di Venanzio.

Il cinema dice addio ad un altro dei suoi grandi protagonisti.