La 39esima edizione dei Razzie Awards, kermesse che premia i “peggiori” attori e film del cinema, ha visto trionfare “Holmes & Watson”, ancora inedito in Italia, diretto da Etan Cohen, che rivisita comicamente, le avventure di Sherlock Holmes e del Dr. Watson, interpretati rispettivamente da Will Ferrell e John C. Reilly. Purtroppo, il film ha portato a casa ben 4 Razzie come Peggior Film, Peggior attore non protagonista (John C. Reilly), Peggior prequel, remake, rip-off o sequel e Peggior regista.

Donald Trump è il Peggior attore protagonista

A sorpresa, il peggior attore è Donald Trump, apparso nei documentari “Death of a Nation” e “Fahreneit 11/9”. Il Presidente degli Stati Uniti d’America è riuscito a portare a casa anche il premio alla Peggior coppia, sarcasticamente assegnato a lui e alla sua “meschinità”. La peggior attrice, invece, è Melissa McCarthy per “Pupazzi senza gloria” e “Life of the Party”. Poco male, perché la talentuosa artista è candidata anche agli Oscar 2019 per il bellissimo “Copia originale”.

La Peggior sceneggiatura è quella di “50 sfumature di rosso”

Niall Leonard, invece, ha portato a casa il Razzie alla Peggior sceneggiatura di “Cinquanta sfumature di rosso” mentre Kellyanne Conway è la peggior attrice non protagonista per la sua presenza e partecipazione al documentario “Fahrenheit 11/9”. Di seguito i vincitori di tutte le categorie.

Tutti i vincitori

Peggior film

Holmes & Watson, di Etan Cohen

Peggior attore

Donald J. Trump in “Death of a Nation” and “Fahrenheit 11/9”

Peggior attrice

Melissa McCarthy per “Pupazzi senza gloria” e “Life of the Party”

Peggior attore non protagonista

John C. Reilly, “Holmes & Watson”

Peggior attrice non protagonista

Kellyanne Conway, “Fahrenheit 11/9”

Peggior coppia

Donald J. Trump e la sua meschinità in “Death of a Nation” e “Fahrenheit 11/9

Peggior prequel, remake, rip-off o sequel

“Holmes & Watson”

Peggior regista

Etan Cohen per “Holmes & Watson”

Peggior sceneggiatura

Cinquanta sfumature di rosso, scritta da Niall Leonard

Razzie Redeemer Award

A Melissa McCarthy, per essere passata dall’essere una donna multi-Razzie ad attrice acclamata dalla critica e candidata all’Oscar per il suo ruolo in “Copia originale”