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Alessandro Gassman porta al cinema Roman e il suo cucciolo

L’attore romano realizza finalmente il suo sogno cimentandosi per la prima volta come regista, protagonista e sceneggiatore, portando al cinema “Roman e il suo cucciolo”, tratto da un famoso spettacolo teatrale di Reinaldo Povod.
A cura di Ciro Brandi
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Alessandro Gassman

Alessandro Gassman, dopo aver preso parte negli ultimi anni a varie commedia di successo come “Basilicata coast to coast” di Rocco Papaleo, “Baciato dalla fortuna” di Paolo Costella e “Ex- Amici come prima!” di Carlo Vanzina, sta girando a Latina il suo primo film da regista (di cui sarà anche protagoinista), intitolato “Roman e il suo cucciolo”, tratto dallo spettacolo teatrale “Cuba and His Teddy Bear” di Reinaldo Povod, rappresentato per la prima volta a New York nel 1986, e che l’attore ha portato in giro per l’Italia per tre anni. Si tratta di un dramma familiare e al tempo stesso sociale, la cui tematica è sempre attuale, cioè la presenza degli immigrati nella nostra vita quotidiana, che ha trasformato la fisionomia delle nostre città e ha cambiato il tessuto dei rapporti interpersonali. L’attore romano ci tiene a precisare che si tratta di uno sguardo neutrale, non ideologico, fuori dagli schemi del razzismo o della solidarietà fine a se stessa.

Lo script della pellicola è stato scritto a quattro mani dallo stesso attore con Vittorio Moroni. La storia narrata è quella di Roman, uno spacciatore di droga semianalfabeta alle prese con un figlio adolescente che cerca di emanciparsi ma che progressivamente viene schiacciato dall’autorità paterna e dalla dipendenza dall’eroina. Gli altri personaggi che ruotano intorno a loro  sono un socio in affari di Roman, intellettuale tossicodipendente, una prostituta e un altro spacciatore. Roman sarà disposto a tutto pur di far soldi e garantire al figlio un futuro diverso dal suo. Si tratta di un rapporto molto toccante, emozionante e profondo, specchio di una società denigrante e degradante, che condanna all’emarginazione. Gassman ha dichiarato che si è innamorato di quel testo sin dalla prima lettura, ed è stato onorato di poterlo portare a teatro, dato che nel 1986 lo stesso ruolo era stato interpretato da Robert De Niro. L’attore ha continuato dicendo che una delle sfide più difficili del terzo millennio sarà quella d’imparare a vivere in una società unita nella pluralità, ponendo come base comune la nostra umanità, dato che anche lui è nipote d’immigrati (dalla Germania nazista) e quindi si ritrova nelle tematiche trattate.

Le riprese si stanno tenendo in questi giorni, in esterna, a Latina, per poi spostarsi a Roma nei prossimi giorni. Alessandro Gassman ha confermato per questa trasposizione cinematografica tutto il cast dello spettacolo teatrale, composto da Manrico Giammarota, Sergio Meogrossi, Giovanni Anzaldo, Matteo Taranto e nuovi personaggi per cui sono tuttora in corso vari casting.

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