Laura Chiossone (“Tra cinque minuti in scena”) torna al cinema dopo sette anni con la commedia scomoda e divertente “Genitori quasi perfetti”, con un cast di eccellenze italiane che comprende Anna Foglietta, Paolo Calabresi e Lucia Mascino. La storia è quella di Simona (Foglietta), mamma single di Filippo, del quale sta organizzando la festa del suo ottavo compleanno. Mentre i bimbi giocano con l’animatrice, i genitori si confrontano in cucina e, di lì a breve, si scatenerà una vera e propria “guerra civile” tra adulti che rimetterà in discussione tutte le convinzioni di Simona.

In un’intervista a La Repubblica, la regista ha detto:

Lo spunto per il film nasce dall'esperienza di vita e probabilmente quando uscirà al cinema ci sarà qualcuno che mi toglierà il saluto. La riflessione da cui sono partita è che diventando genitore in qualche modo riparti con un nuovo modello di vita, ti ritrovi in una nuova giostra sociale con un ruolo diverso. Tutto quello che hai superato al liceo ritorna all'improvviso, hai passato una vita a costruirti un'identità e finisci per aver che fare con persone che non ti somigliano per nulla. Oggi poi siamo genitori in piazza, che sia quella social o quella reale, viviamo sotto pressione le dinamiche di scontro con personalità diverse dalla nostra che talvolta diventano pura ideologia e ipocrisia e finiamo per perdere la parte più sana dell'essere genitori.

La sceneggiatura del film è stata scritta da Renata Ciaravino e Gabriele Scotti mentre la direzione della fotografia è di Manfredo Archinto. Le scenografie e i costumi sono stati realizzati, rispettivamente, da Paolo Sansoni e Massimo Cantini Parrini invece le musiche sono state composte da Michele Braga. Prodotto da Indiana Production, Rossofilm e Maremosso, “Genitori quasi perfetti” sarà distribuito nei nostri cinema a partire dal 29 agosto.

La trama

Si sa, essere genitori è il mestiere più difficile del mondo. Lo sa bene anche Simona, convinta di fare del proprio meglio per l’organizzazione della festa di compleanno di suo figlio Filippo, che si rivelerà un’occasione per rivalutare e mettere in discussione tutte le sue convinzioni, costringendola a misurarsi con altri tipi di genitori. Mentre i bambini giocano in salone con l'animatrice, i grandi si ritrovano in cucina e iniziano a studiarsi a vicenda, celandosi dietro ai soliti sterili convenevoli. Tra genitori troppo apprensivi, troppo alternativi, troppo vegani o troppo intellettuali, richieste stravaganti e piccoli segreti, la festa di Filippo prenderà una piega del tutto inaspettata.

Il cast

Anna Foglietta (Simona Riva), a soli 40 anni, ha già girato 24 pellicole – soprattutto grandi commedie come “Nessuno mi può giudicare”, “Colpi di fulmine”, “Tutta colpa di Freud” e “Perfetti sconosciuti” – e fiction di grande seguito come “La squadra” e “Distretto di Polizia”. Paolo Calabresi (Aldo Luini), invece, di film ne ha girati 29 ed è noto anche per essere uno dei volti di punta del programma “Le Iene” dal 2008. Per il piccolo Nicolò Costa (Filippo Riva) si tratta della prima volta sul grande schermo mentre il resto del cast è formato da: Lucia Mascino (Ilaria Luini), Marina Rocco (Sabrina), Elena Radonicich (Giorgia), Francesco Turbanti (Paolo Lanucci), Paolo Mazzarelli (Alessandro), Marina Occhionero (Luisa).

Le curiosità sul film che dovete sapere

1. Paolo Calabresi ha 4 figli e ha confessato di aver vissuto le decine di feste dei bimbi sempre di striscio. L’attore, infatti, a differenza del suo personaggio, inventava sempre impegni professionali per scappare in anticipo.

2. A scatenare la guerra civile tra genitori ci penserà un bimbo che, durante il “Tanti auguri” davanti alla torta, griderà al festeggiato “fr**io” (come mostra anche il trailer) perché il bambino ama il rosa e le canzoni di Donatella Rettore. Naturalmente, la regista intende celebrare la normalità dei bambini a differenza dei folli genitori pieni di pregiudizi e convinzioni ancestrali.

3. Anna Foglietta e Paolo Calabresi hanno già girato assieme “Tutta colpa di Freud”(2014), commedia di successo diretta da Paolo Genovese.