Un film come Apocalypse Now non ha bisogno di presentazioni, il titolo parla da sé, come la firma del regista. Ebbene la pellicola di Francis Ford Coppola, a 40 anni dalla sua prima uscita, tornerà nelle sale in una versione che lo stesso Coppola ha definito perfetta, che prenderà il nome di "Apocalypse Now Final Cut" che approderà nei cinema italiani in tre date evento il 14, il 15 e il 16 ottobre.

La pellicola torna nelle sale

Ci sono quei film che hanno segnato, per sempre, la storia del cinema che sia per la trama, per il cast o per l'uso della macchina da presa esistono alcuni titoli che hanno davvero dato una svolta alla cinematografia mondiale. Uno di questi è senza ombra di dubbio Apocalypse Now. Il film firmato da Francis Ford Coppola, girato nel 1979, a 40 anni dalla sua prima uscita nelle sale, tornerà nelle sale dopo alcuni rimaneggiamenti che lo hanno portato alla versione definitiva che prende il nome di "Apocalypse Now Final Cut". La pellicola è stata distribuita dalla Cineteca di Bologna, e proposta al festival del Cinema Ritrovato tenutosi a fine giugno, ed è stato presentato per la prima volta la primavera scorsa al Tribeca Film Festival di New York. Il regista è sempre stato convinto che la versione originale del 1979 fosse stata tagliata più del dovuto, mentre Redux quella del 2001 risultasse troppo lunga. Per questo motivo ha voluto rimettere mano non solo al montaggio, ma ha deciso di restaurare suono e immagine a partire dal negativo originale. Vedremo, quindi, questa versione per soli tre giorni: 14, 15, 16 ottobre 2019.

Cast e genesi del film

Il film vanta un cast davvero eccezionale, considerando la presenza di nomi come Marlon BrandoMartin Sheen, Dennis Hopper, Robert Duvall, Harrison Ford, ma la sua genesi si è rivelata lunga e intricata. Le riprese furono girate nelle Filippine e ci vollero circa due anni per completare il montaggio e la prima versione, quella del 1979, sembrava manchevole di tantissimo materiale girato e utilizzabile, confluito nella versione del 2001. Eppure, secondo Coppola che per girare questo film è andato in contro ad un esaurimento nervoso, quest'ultima sarebbe la versione migliore.

La guerra non è l'unica protagonista

La trama di Apocalypse Now, forse non tutti lo sanno, è tratta da uno dei grandi classici della letteratura mondiale, "Cuore di tenebra", il romanzo scritto nel 1899 da Joseph Conrad. Il racconto, che era incentrato sul traffico illegale di avorio nell’Africa Nera, è stato poi trasposto per il grande schermo su uno sfondo socio-politico particolarmente scottante per l'America all'epoca, ovvero il Vietnam. L'intento era quello di descrivere la degenerazione delle ferite e dell’orrore vissuto durante gli anni di una delle guerre più sanguinose e cruente che i soldati americani abbiano mai vissuto. Eppure, sebbene il fulcro sia la guerra, la narrazione di Francis Ford Coppola è improntata sul cammino, un tragitto a ritroso nel cuore della giungla attraverso il quale si indagano i pensieri dell'uomo vittima costante delle idee di morale, immorale, giusto, sbagliato che di fronte alla crudeltà e alla follia della guerra sembrano quasi perdere senso. Un film intenso, affatto semplice, in cui la guerra funge da tavola bianca su cui tracciare le linee di un percorso tanto difficile quanto necessario, quello dell'uomo che tocca con mano le corde della sua esistenza.