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Azione, commedia e dramma in Super [la recensione]

James Gunn dirige questo singolare action/comedy/drama con protagonisti Rainn Wilson, Ellen Page, Liv Tyler e Kevin Bacon. La giustizia privata a volte sembra essere l’unica alternativa nella mente contorta di due improvvisati supereroi.
A cura di Ciro Brandi
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James Gunn dirige questo singolare action/comedy/drama con protagonisti Rainn Wilson, Ellen Page, Liv Tyler e Kevin Bacon. La pellicola risale al 2010 e in Italia è stata proiettata per la prima volta nel dicembre 2010 durante la 28esima edizione del Torino Film Festival.

È narrata la storia di Frank D'Arbo (Rainn Wilson), un uomo normale, che della sua vita, fatta di delusioni, ha solo due ricordi felici: essersi sposato con la sua bella moglie Sarah (Liv Tyler) e aver aiutato alcuni poliziotti a catturare un ladro. Sarah però decide di lasciare il marito per mettersi con Jacques (Kevin Bacon), un carismatico proprietario di strip club e spacciatore. Frank cade in una forte depressione ha una visione in cui viene toccato dalla mano di Dio e incontra "The Holy Avenger" (Nathan Fillion), il supereroe di uno show televisivo su "All-Jesus Network", che gli dice si essere stato scelto da Dio per uno scopo molto speciale. Frank si crea quindi un costume da supereroe,  autonominandosi Saetta Purpurea (Crimson Bolt) e, armato di una chiave inglese, inizia la sua lotta contro il crimine. Il suo scopo è quello di fermare tutti i criminali, dai ladri ai pedofili, ma anche quello di salvare sua moglie dalle grinfie di Jacques, aiutato da Libby/Saettina (Ellen Page), la commessa di un negozio di fumetti.

E’ inevitabile il paragone con “Kick Ass” di Matthew Vaughn, ma è alquanto azzardato i personaggi descritti da Gunn in “Super” sono molto più realistici e disturbanti, deviati mentalmente. I due film partono dalla stessa idea, ma la sviluppano in maniera diversa: Crimson Bolt e Boltie (questi i nomi dei supereroi nella versione originale) sono vendicatori crudi e senza scrupoli, diversi dalla coppia Big Daddy e Hit Girl di “Kick Ass”. La giustizia in “Super” non esiste, Crimson Bolt colpisce senza pensarci troppo, e di certo le scene sono molto più crude e violente, riuscendo a turbare (volutamente) lo spettatore.

Rainn Wilson (“The Office”) e Ellen Page (“Juno”, “Inception”) sono grandiosi nei rispettivi ruoli, appoggiati anche dalla perfetta sceneggiatura scritta dallo stesso Gunn (l’idea di creare questi superoi risale al 2003!), che riesce a delineare due personaggi a tutto tondo, con un proprio passato da lottare e un presente da migliorare. La regia è oltremodo dinamica e veloce, il flm conquista e non annoia mai, facendoci parteggiare per i due eroi, tranne quando la loro violenza raggiunge livelli forse evitabili.

Costato poco più di due milioni di dollari, la pellicola in USA è passata quasi inosservata. Un vero peccato. Speriamo che sia rivalutata qui in Italia.

Voto: 6 ½

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