Bastardi senza gloria Brad Pitt

Ormai non sanno più cosa inventarsi. Negli ultimi giorni, è uscito fuori uno studio compiuto dalla Mind-Sing, un'azienda di San Diego, la quale ha messo a punto una tecnica per riuscire a monitorare, attraverso sofisticate risonanze magnetiche funzionali, la risposta del cervello alle immagini cinematografiche. In questo modo, l'azienda ha potuto così verificare quali sono i film capaci di emozionare maggiormente il pubblico, e di dare più scossoni alle platee.

La rivista di tecnologia Wired ha appena pubblicato alcuni risultati dello studio, stilando la lista dei dieci film risultati più “emozionanti” per il pubblico. Al primo posto, in vetta alla classifica, c'è il benemerito Questin Tarantino, con il suo Bastardi Senza Gloria. Un film amatissimo, che ha regalato l'Oscar a Christoph Waltz, e che in effetti ha al suo interno molti momenti di pura adrenalina (dalla soffocante e tesissima sequenza iniziale con gli ebrei nascosti, fino al magniloquente finale). Gli esperti di Mind-Sing hanno rilevato che già solo il trailer suscita emozioni molto forti, e che la visione dell'intero film, in termini di adrenalina, pareggia quanto accadeva tanti anni fa con le opere del maestro del brivido Hitchcock.

Nella classifica, dietro al possibile futuro Puffo Quattrocchi Tarantino, troviamo al secondo posto Fast & Furios, con gli inseguimenti mozzafiato compiuti da Vin Diesel e soci. A completare il podio, c'è la nuova versione cinematografica dell'eterno Star Trek. Scorrendo poi l'intera top ten, troviamo al quarto posto Nel paese delle creature selvagge di Spike Jonze, poi il sesto capitolo della saga di Harry Potter, l'immancabile Avatar, pronto a tornare in sala in versione estesa, il sorprendente Gi Joe La nascita dei cobra di Stephen Sommers, e l'altrettanto immancabile Alice in Wonderland. Decimo è il film d'animazione Up, recente vincitore del premio Oscar, mentre nono, incredibile ma vero, c'è il grande George Romero, con il suo straordinario e immortale La notte dei morti viventi, unico film “classico” tra tutti questi “mostri moderni”.

Alessio Gradogna