Carlo Verdone, regista di "Bianco, Rosso e Verdone", era l'unico tra i personaggi noti a presenziare ai funerali di Irina Sanpiter, l'iconica Magda di uno dei suoi film più celebri. L'attore e regista romano ha lasciato a Fanpage.it un ricordo dell'attrice scomparsa prematuramente all'età di 60 anni.

Il ricordo di Carlo Verdone

Come ha scritto anche su Facebook, Carlo Verdone ci racconta del momento in cui scelse Irina Sanpiter, su segnalazione di Sergio Leone, che la conosceva perché cugina della moglie dello sceneggiatore Giorgio Arlorio, suo grande amico.

La conobbi tramite Sergio Leone che me la segnalò in quanto era parente di una sua amica, moglie dello sceneggiatore Giorgio Arlorio. Faceva teatro a Mosca, venne a trovare la cugina a Roma e Leone le disse: "domani fatti vedere da un ragazzo che sta facendo un film con me, si chiama Carlo Verdone". Quando l'ho vista mi sembrava il personaggio ideale per il film. È stata un'ottima compagna di lavoro, una persona buona, professionale, gentile, ironica. E la ricorderò per questo.

La morte di Irina Sanpiter

Irina Sanpiter, ritiratasi giovanissima dalle scene a causa di una leucemia diagnosticata quando aveva soltanto 27 anni, è morta a Roma all'età di 60 anni nella giornata di domenica 4 febbraio 2018. Era ricoverato da tempo all'Umberto I di Roma. Come ha raccontato anche Carlo Verdone ai nostri microfoni, Irina Sanpiter nasce di estrazione teatrale, impegnata con gli studi a Mosca, poi l'incontro con Carlo Verdone e l'esordio al cinema nel ruolo che l'ha fatta conoscere al grande pubblico.