È stata scelta la figura incaricata di dirigere la giuria nel Concorso della 77. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia: la presidente sarà l'attrice e produttrice Cate Blanchett, che con gli altri giurati (ancora da stabilire) assegnerà il Leone d'oro per il miglior film e gli altri premi della manifestazione. La Mostra di Venezia si terrà dal 2 al 12 settembre 2020.

Cate Blanchett già presidente di giuria a Cannes

La splendida attrice australiana sembra averci preso gusto, dal momento che appena due anni fa, nel 2018, fu presidente di giuria alla 71ª edizione del Festival di Cannes. Il cda della Biennale presieduto da Paolo Baratta ha accettato la proposta del direttore artistico del settore cinema Alberto Barbera. "Ogni anno attendo la selezione di Venezia e ogni anno essa risulta sorprendente e notevole. Venezia – ha dichiarato Cate Blanchett – è uno dei festival di cinema più suggestivi al mondo, una celebrazione di quel mezzo provocatorio e stimolante che è il cinema in tutte le sue forme. È un privilegio e un piacere essere quest'anno presidente di giuria".

La carriera di Cate Blanchett

Tra i volti più meravigliosi del cinema contemporaneo, 50 anni portati splendidamente, Cate Blanchett ha vinto due volte il premio Oscar, come attrice non protagonista per il ruolo di Katherine Hepburn in "The Aviator" di Martin Scorsese e come miglior attrice in "Blue Jasmine" di Woody Allen. A Venezia, ha conquistato la Coppa Volpi per "Io non sono qui", in cui impersonava nientemeno che Bob Dylan. Tra i suoi personaggi più indimenticabili, la regina Elisabetta I nel dittico "Elizabeth" di Shekar Kapur, la Galadriel della saga "Il Signore degli Anelli" e la Carol dell'omonimo film di Todd Haynes. Molto attiva a teatro sia come attrice che come regista, è sposata dal 1997 col drammaturgo, sceneggiatore e regista australiano Andrew Upton, da cui ha avuto tre figli e con il quale ha adottato una quarta bambina.

La dichiarazione di Alberto Barbera

Alberto Barbera ha dichiarato: "Cate Blanchett non è soltanto un'icona del cinema contemporaneo, corteggiata dai più grandi registi dell'ultimo ventennio e adorata dagli spettatori di ogni tipo. Il suo impegno in ambito artistico, umanitario e a sostegno dell'ambiente, oltre che in difesa dell'emancipazione femminile in un'industria del cinema che deve ancora confrontarsi pienamente con i pregiudizi maschilisti, ne fanno una figura di riferimento per l'intera società. Il suo immenso talento d'attrice, unitamente a un'intelligenza unica e alla sincera passione per il cinema, sono le doti ideali per un presidente di giuria. Sarà un enorme piacere ritrovarla in questa nuova veste a Venezia, dopo averla applaudita come magnifica interprete dei film Elizabeth di Shekhar Kapur e I'm not there di Todd Haynes, che le valse la Coppa Volpi come miglior attrice nel 2007".