Sono passati quasi vent'anni dall'uscita del primo film. Era il 2001 quando "Harry Potter e la pietra filosofale" sbarcava nelle sale, destinato a regalare ai maghetti del romanzo di J. K. Rowling un successo planetario. In occasione dell'emergenza coronavirus, Italia1 ripropone l'intera saga, un appuntamento a settimana per rivivere le avventure del mago più famoso del cinema. Lunedì 23 marzo alle 21:20 va in onda "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban", il terzo capitolo della saga, in cui il protagonista si trova a combattere contro il pericoloso Sirius Black, scappato dalla prigione di Azkaban.

Per Daniel Radcliffe, che interpretò Harry Potter, il successo non è stato semplice da gestire. La notorietà è arrivata ben presto per l'attore britannico, oggi 30enne, scritturato per la parte del protagonista ad appena 10 anni. Essere ricordato da tutti come il maghetto di Hogwarts lo ha portato ad essere introverso e a rifugiarsi nell'alcol. Una dipendenza superata grazie all'aiuto dei genitori, come ha raccontato alla BBC, e restando il più possibile lontano dalla vita frenetica di Los Angeles. Per Daniel Radcliffe però, la carriera non si è affatto interrotta. Tra i suoi ultimi lavori c'è "Guns Akimbo" di Jason Lei Howden, dal 23 marzo su Amazon Prime. Nel film l'ex bambino prodigio di Harry Potter veste i panni di un misterioso sviluppatore di videogiochi che finisce nella trappola del dark web. Slitta invece la messa in onda della seconda stagione della seconda stagione di "Miracle Workers", la miniserie antologica con Steve Buscemi, che era prevista per il 18 marzo su Italia1. Daniel Radcliffe è ancora una volta protagonista, nei panni di un erede al trono pavido e inetto.

Non si ferma il successo di Emma Watson, che interpretò Hermione Granger, che forse meglio di Radcliffe è riuscita a slegarsi dal suo personaggio. Attivista, modella e paladina nel cinema per i diritti delle donne, dopo Harry Potter ha preso parte a "Marilyn" a fianco a Michelle Williams nel 2011. Due anni dopo Sofia Coppola l’ha voluta in “Bling Ring”, fino al successo del live action Disney “La Bella e la Bestia” e infine del remake di “Piccole donne” di Greta Gerwig.

Rupert Grint, che interpretò Ron Weasley, oggi 31 anni, aveva deciso di dire addio al mondo del cinema. Nel 2017 però si rimette in gioco con la serie tv "Snatch", sulla criminalità organizzata di Londra, poi nel 2019 con "Servant", l'horror thriller psicologico dal regista de Il sesto senso M. Night Shyamalan.

Anche gli altri allievi di Hogwarts hanno fatto strada. Tra loro Tom Felton, che interpretò Draco Malfoy, dopo il cinema si è messo in mostra con le serie tv, “The Flash” e “Origin”, ma si è anche dedicato alla sua carriera da chitarrista. Bonnie Wright, che interpretò Ginny Weasley, ha lavorato prima come modella, per poi sfondare come regista e sceneggiatrice, mentre Matthew Lewis che interpretava Neville Paciock ha abbandonato il mantello per un fisico statuario. L'attore, che ha preso parte a “The Sweet Shop”, “Io prima di te” e “Terminal”, ha posato per diverse riviste e nel 2017 ha sposato l'attrice Angela Jones, con una cerimonia in Italia, a Portofino.

Difficile non ricordare chi non c'è più. Nel 2002 il pubblico ha detto addio ad Richard Harris che interpretava Albus Silente, sostituito poi da Michael Gambon che ha continuato a prendere parte a pellicole di successo come “Judy”, nel 2019, con il Premio Oscar Renée Zellweger. Infine Alan Rickman, morto nel 2016 per un tumore al pancreas, interpretava l'iconico Severus Piton. Poco tempo prima, aveva recitato in “The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca”, il suo ultimo ruolo di successo sul grande schermo.