"Quando aveva 17 anni, mio fratello ha scritto: Corri in soccorso con amore e la pace ti seguirà". Con queste dolcissime parole si è chiuso il discorso di ringraziamento di Joaquin Phoenix, premiato con l'Oscar come miglior attore protagonista per "Joker". Il fratello cui fa riferimento è River Phoenix, attore di culto, straordinaria promessa del cinema anni 80 spenta troppo presto da una morte precoce: morì a soli 23 anni nel 1993, per un'overdose.

River Phoenix: carriera, vita privata e curiosità

Nato nel 1970 (maggiore di Joaquin di 4 anni), River fu un enfant prodige di Hollywood attivo sin da quando aveva 10 anni, che dopo l'esordio in alcune pubblicità conquistò la ribalta grazie al ruolo di Chris Chambers in "Stand By Me". Seguirono film come "Mosquito Coast", "Nikita – Spie senza volto" e "Vivere in fuga". Per quest'ultimo ottenne la candidatura all'Oscar a soli 19 anni, come non protagonista. Un'ulteriore consacrazione arrivò nel 1989 con la sua fulminante apparizione nel prologo di "Indiana Jones e l'ultima crociata" nei panni di un giovane Indy. Contraddistinto da una bellezza angelica ma al contempo da un fascino tenebroso, fu il volto perfetto al fianco di Keanu Reeves in "Belli e dannati", cult di Gus Van Sant per cui vinse una Coppa Volpi a Venezia. Sul fronte personale, ebbe relazioni con Martha Plimpton, Sue Solgot e Samantha Mathis. Curiosità: rifiutò di girare "In mezzo scorre il fiume" perché contrario alla pesca (essendo vegano) e "Il corvo", il cui ruolo principale andò poi a Brandon Lee che rimase ucciso per errore sul set.

La morte di River Phoenix

Considerato un grande talento in ascesa, Phoenix era una sorta di novello James Dean, destinato purtroppo a un simile, crudele, destino. La notte tra il 30 e il 31 ottobre 1993 era al Viper Room, club che aveva Johnny Depp tra i proprietari, nel quale avrebbe dovuto suonare per Halloween. Arrivato nel locale con la fidanzata Samantha Mathis, il fratello Joaquin, la sorella Rain, Flea e John Frusciante dei Red Hot Chili Peppers, Christina Applegate e Leonardo DiCaprio, si sentì male dopo aver consumato dell'eroina chiamata "Persian Brown" e collassò fuori dal club, vittima di cinque crisi epilettiche. Morì su un marciapiede in Sunset Boulevard prima dell'arrivo dei soccorsi, stroncato dal mix di droghe consumate nelle ore precedenti.

Il rapporto col fratello Joaquin Phoenix

Parte di una famiglia di attori, i due fratelli erano molto uniti, tanto che i due avevano in programma un film dedicato alla vita turbolenta del padre che sarebbe stato diretto da River e interpretato da Joaquin. Quest'ultimo si allontanò per alcuni anni dal cinema in seguito alla morte del fratello, che divenne oggetto di una vera e propria ossessione mediatica (dalla pubblicazione della telefonata di Joaquin per chiamare un'ambulanza alle foto del cadavere di River vendute al  National Enquirer). Già in passato Joaquin aveva scelto di ritirarsi e proprio River lo aveva convinto ad andare avanti. Il ritorno definitivo con "Da morire" nel 1995 lo ha portato verso una carriera dapprima discontinua e poi semplicemente straordinaria, fino all'Oscar. In occasione dei numerosi premi ricevuti, Joaquin ha spesso ricordato River nei suoi discorsi.

La famiglia Phoenix

Oscar 2020: a destra di Joaquin Phenix la sorella Rain e la madre Arlyn Phoenix, a sinistra dell’attore la sorella Summer
in foto: Oscar 2020: a destra di Joaquin Phenix la sorella Rain e la madre Arlyn Phoenix, a sinistra dell’attore la sorella Summer

River era il maggiore di cinque fratelli, tutti attori e figli di John Lee Bottom e di Arlyn Sharon Dunetz, una coppia di hippie che si unirono per un periodo alla setta religiosa dei Bambini di Dio. Dopo l'addio alla setta la famiglia si trasferì in Venezuela, poi in Florida e quindi a Hollywood. Oltre a River e Joaquin, la coppia ha avuto tre figlie: Rain, Liberty e Summer, ex moglie di Casey Affleck. Da notare che il cognome della famiglia (interamente dedita al veganesimo) era inizialmente Bottom, successivamente modificato in Phoenix per simboleggiare una rinascita come quella dell'Araba Fenice.