Nel 1996, dopo l'esordio con “I laureati”, il regista toscano portava nelle sale “Il ciclone”, incentrato sulla storia di Levante Quarini (Pieraccioni), un giovane ragioniere insoddisfatto del suo rapporto con le donne del paese. L’uomo abita con il padre Osvaldo, nostalgico del vecchio partito comunista, e con la sorella Selvaggia e il fratello Libero. Un giorno, cinque ballerine di flamenco, che stanno allestendo uno spettacolo, si perdono nella campagna toscana, gettando tutti nello scompiglio più totale. Il successo è stato senza precedenti ma ci sono ancora 5 cose che non sapevate.

1. Mario Monicelli, la voce di nonno Gino

Nel film, Pieraccioni/Levante pala spesso col nonno Gino, che però non compare mai in scena. Ebbene, la voce de personaggio è quella del grande e compianto maestro Mario Monicelli.

2. La cascina a Laterina

La splendida cascina dove vivono i protagonisti esiste veramente. Si trova, infatti, a Laterina, un paese situato nel mezzo nelle campagne toscane, in provincia di Arezzo, mentre le scene del paese sono state girate nei borghi di Poppi e Stia, comuni della vallata del Casentino.

3. Il mitico Motobecane

Il mitico motorino con i due specchietti utilizzato da Levante nel film è un Motobecane 50V Type Luxe, del 1979.

4. Las Fettuntas

Quando Levante/Pieraccioni e Caterina/Lorena Forteza escono per tutta la notte, l’attore dice che le bruschette – il loro piatto preferito – in Spagna sono chiamate “las Fettuntas”. In realtà, non è vero ma in dialetto toscano, la bruschetta è chiamata “fettunta”.

5. 75 miliardi d’incasso e una valanga di premi

“Il ciclone” è stato un successo clamoroso. Il film è riuscito ad incassare 75 miliardi di lire e a portare a casa 3 David di Donatello (Migliore attrice non protagonista a Barbara Enrichi, David scuola e David Speciale a Leonardo Pieraccioni); 2 Nastri d’Argento (Migliore attore protagonista a Pieraccioni e Migliore sceneggiatura); 1 Globo d’Oro al Migliore attore e 2 Ciak d’Oro al Miglior film e al Miglior regista.