Dopo “Cado dalle nubi”, “Che bella giornata” e “Sole a catinelle”, Gennaro Nunziante, il 1° gennaio 2016, portava nelle sale la commedia dei record, “Quo Vado?”, con protagonista il mitico Checco Zalone. Nel film, Checco è un ragazzo che ha realizzato tutti i sogni della sua vita. Voleva vivere senza alcuna responsabilità e avere un posto fisso. Un giorno però tutto cambia. Il governo vara la riforma della pubblica amministrazione che decreta il taglio delle province. Convocato al ministero dalla spietata dirigente Sironi, Checco è messo di fronte a una scelta difficile: lasciare il posto fisso o essere trasferito lontano da casa. Per Checco il posto fisso è sacro e pur di mantenerlo accetta il trasferimento. Per metterlo nelle condizioni di dimettersi, la dottoressa Sironi lo fa girovagare in diverse località italiane a ricoprire i ruoli più improbabili e pericolosi ma Checco resiste eroicamente a tutto. La Sironi esausta rincara la dose e lo trasferisce al Polo Nord, in una base scientifica italiana col compito di difendere i ricercatori dall’attacco degli orsi polari. Proprio quando è sul punto di abbandonare il suo amato posto fisso, Checco conosce Valeria, una ricercatrice che studia gli animali in via d’estinzione e s’innamora perdutamente di lei. Inizia così un’avventura fantastica nella quale Checco scoprirà un nuovo mondo, aprendo la sua piccola esistenza a orizzonti lontanissimi. Il film ha avuto un successo inimmaginabile, ma ci sono 5 curiosità che dovete sapere.

1. Il significato del titolo.

Il titolo del film è un riferimento, naturalmente ironico, alla locuzione latina Quo vadis? (Dove vai?) che da anche il titolo all’opera letteraria del polacco Henryk Sienkiewicz da cui è tratto il celeberrimo e omonimo lungometraggio, diretto da Mervyn LeRoy, uscito nel 1951.

2. Nunziante, Zalone e le imitazioni di Lino Banfi.

Lino Banfi, che nel film è il senatore Nicola Binetto, ha dichiarato che il regista Nunziante e Checco Zalone, oltre a considerarlo un maestro e il primo a portare la Puglia nella commedia italiana, si divertivano ad imitare spezzoni tratti dai suoi film più famosi, dimostrando di conoscerli davvero a memoria.

3. Niente trailer, ma 3 irresistibili sketch.

Forse molti non sanno che di “Quo vado?” non esiste un trailer ma solo sketch sui social. Zalone, infatti, ha fatto promozione al film postando sulla pagina Facebook tre “spots o spotti, per chi non sa l’inglese”, registrando due milioni in pochi giorni. Nel primo è un farmacista dai rimedi insoliti; nel secondo un paziente in psicoterapia che non riesce più a dire parolacce e nel terzo un consulente di fiducia in Vaticano.

4. Le location in Italia e in Norvegia.

Il film oltre ad essere stato girato in 16 settimane in varie località italiane come Puglia (Conversano), Sardegna (Genoni), Calabria, Lampedusa, Val di Susa e Villa Fogliano (Latina) per spostarsi poi in Norvegia, a Bergen e Ny-Ålesund, presso la Base artica Dirigibile Italia del Consiglio nazionale delle Ricerche[

5. Il film italiano più visto di sempre.

“Quo vado?” è costato 10 milioni di euro ma è diventato, in breve, addirittura il film italiano più visto di sempre e col maggiore incasso. La pellicola ha, infatti, registrato la cifra record di 65.341.588 euro con 9.354.698 spettatori, superando “Sole a catinelle”, che incassò 51.948.550 e avvicinandosi al record di “Avatar”, di James Cameron, con 65.679.238 euro.