La coppia formata da Checco Zalone e Gennaro Nunziante, nel 2011, tornava nelle sale italiana dopo il blockbuster “Cado dalle nubi” e, sulla scia della prima commedia, anche la seconda portò centinaia di migliaia di spettatori nelle sale. Stavolta i due alzano il tiro, elaborano ancora meglio trama, sceneggiatura, location e cast, battendo ogni record d’incasso e facendo brillare ancora di più la stella di Zalone. Magari l’avrete visto già decine di volte, ma scommettiamo che c’è ancora qualcosa che non sapete?

5 curiosità che dovete sapere

1. Le musiche del film sono state curate da Checco Zalone che, per l’occasione, ha composto i brani “L’amore non ha religione” e “Se mi aggiungerai”, che divennero poi tormentoni radiofonici.

2. Il cantautore pugliese Caparezza, molto apprezzato da Zalone, fa un cameo nella commedia, interpretando se stesso, esibendosi in “Sarà perchè ti amo”, dei Ricchi e Poveri e nel suo singolo “Vieni a ballare in Puglia”.

3. Il cast nel film include anche Mariangela Eboli, compagna di Checco Zalone. La ragazza interpreta la cugina Susi e canta con Caparezza il celebre brano “Non amarmi”, di Francesco Alotta e Aleandro Baldi, vincitore del Festival di Sanremo 1992 nella categoria "Nuove proposte".

4. Le riprese di “Che bella giornata” hanno toccato ben 11 città: Alserio, Robecchetto con Induno, Cuggiono, Polignano a Mare, Monopoli, Castano Primo, Alberobello, Turbigo, Milano, Roma e Carate Brianza.

5. Nel giorno d'esordio, “Che bella giornata” incassò 2.62 milioni di euro, al terzo incasso di sempre dopo “Spider-Man 3” e “Harry Potter e il principe mezzosangue”, mentre raggiunse quota 6.64 milioni di euro al secondo giorno di programmazione, record assoluto per i botteghini italiani, superando “Avatar” ed “Harry Potter”. Dopo tre settimane di programmazione ha superato la pellicola di Roberto Benigni del 1997 “La vita è bella”, oltrepassando i 30 milioni di euro d'incasso. In totale, la pellicola ha raggiunto i 43.474.000 euro, superando il record d'incassi di “Titanic”, il cui primato resisteva dal 1997, e raggiungendo così la seconda posizione tra i film di maggiore incasso in Italia (record poi superato dallo stesso Zalone due anni dopo con il suo successivo film “Sole a catinelle”), dopo “Avatar”, che ha incassato oltre 60 milioni di euro.