9 Febbraio 2017
21:12

Da “Easy Girl” a “La La Land”: ecco i 7 film più belli di Emma Stone

Grazie a “La La Land”, è diventata la diva del momento e ha già conquistato tantissimi premi. Emma Stone, classe 1988, ha girato finora 20 film e, in attesa di vedere se riuscirà a portare a casa l’Oscar come Migliore attrice protagonista, vale la pena recuperarne i migliori 7.
A cura di Ciro Brandi

E’ la diva del momento, grazie al musical “La La Land”, che sta facendo incetta di premi in tutto il mondo ed è candidato a ben 14 Oscar. Emma Stone, classe 1988, grazie al suo talento, al carisma, agli occhi enormi che sembrano parlare e all’istrionicità che ha dimostrato nei 20 film che ha girato finora, si è guadagnata il plauso della critica e l’amore del pubblico che la segue sin da quando ha ottenuto il suo primo ruolo da protagonista in “Easy Girl”, di Will Gluck, nel 2010. Da allora, è passata con disinvoltura e successo dalla commedia al dramma e, in attesa di vedere se il 26 febbraio riuscirà a portare a casa la statuetta come Migliore attrice protagonista, vale la pena recuperare i suoi 7 migliori film, “La La Land” incluso.

“Easy Girl”(2010)

Nella commedia di Will Gluck, Emma Stone è Olive, una liceale che inventerà – per vantarsi con le sue amiche – di aver perso la verginità e chiede ad un suo amico, presunto omosessuale, di tenerle il gioco. La situazione, però, precipiterà vertiginosamente, mettendo a repentaglio la sua reputazione.  Pur trattandosi di un film per teenager, Gluck si è ispirato ad un classico della letteratura come “La lettera scarlatta”, di Hawthorne, smorzandone, naturalmente, la parte drammatica La Stone, dopo alcune pellicole da comprimaria, riesce a divertire tantissimo e ad essere più che credibile in questo film che si pone come lancia contro il perbenismo e le false apparenze. Già sette anni fa, il destino dell’attrice sembrava scritto e il suo magnetismo colpisce dal primo minuto, brillando tra star come Stanley Tucci e Lisa Kudrow. La Stone portò a casa la nomination ai Golden Globe come Migliore attrice in un film commedia o musicale e vinse l’MTV Movie Award per la Miglior perfomance comica.

“Crazy, Stupid, Love”(2011)

Glen Ficarra e John Requa  incassarono circa 140 milioni di dollari con la commedia “Crazy, Stupid, Love”, che racconta la storia di Cal (Steve Carell), un uomo dalla vita (troppo) perfetta, sconvolta all’improvviso dal divorzio chiesto da sua moglie (Julianne Moore). A risollevargli il morale, ci penserà il sexy playboy Jacob (Ryan Gosling). Emma Stone, nel film è Hannah, una giovane donna che farà perdere la testa proprio a Jacob. La sintonia tra i due era già palpabile e, infatti, la scena in cui devono ripetere la presa di “Dirty Dancing – Balli Proibiti” è una delle più esilaranti in assoluto, anche se per la Stone si è trattato quasi di un incubo, perchè nobn riusciva minimamente a portarla a termine. In generale, “Crazy, Stupid, Love” è una delle commedie più riuscite degli ultimi anni e vale la pena di essere recuperata.

“The Help”(2011)

Il bellissimo film di Tate Taylor (candidato a 4 Oscar e vincitore della statuetta alla Migliore attrice non protagonista, andata a Viola Davis) è tratto dal romanzo “L’aiuto”(2009), di Kathryn Stockett. Emma Stone è la protagonista, Eugenia "Skeeter" Phelan una giovane donna laureata di Jackson (Mississippi) che, dopo gli studi, decide di scrivere un libro per raccontare le discriminazioni razziali subite dalle donne di colore che lavorano per le ricche famiglie della sua cittadina. La sua opera tenterà di cambiare lo stato delle cose. Autentico, commovente, intenso e pieno di messaggi importanti, “The Help” mostra tutto l’immenso talento della Stone, attraverso uno dei ruoli più completi della sua carriera, giocato su un mix di dramma e ironia che s’incastrano alla perfezione nella cornice nera di quegli anni in cui il razzismo era molto radicato. Voto 10 anche al resto del cast, che include anche Jessica Chastain, Bryce Dallas Howard, Allison Janney e Sissy Spacek.

“Magic in the Moonlight”(2014)

Nel film di Woody Allen, del 2014, Emma Stone è Sophie Bakerm, una sedicente sensitiva americana in viaggio in Europa, precisamente in Costa Azzurra, che si troverà alle calcagna il celebre illusionista Stanley Crawford (Colin Firth), in arte Wei Ling Soo, intenzionato a smascherare le sue presunte attività fraudolente, una volta per tutte. La magia è la parola che accompagna tutto il film e la si vede nelle scenografie, nella sintonia tra Firth e Stone, nelle musiche e nella sceneggiatura. “Magic in the Moonlight” è una commedia leggerissima, romantica, con ambientazioni da sogno  che tratta tematiche oniriche ma non analizzandole in maniera pesante, anzi, mantenendosi sempre in superficie. E’ il classico film di Allen disimpegnato e basato sullo stretto rapporto tra realtà e fantasia, verità e inganno, che non può non piacere.

“Birdman”(2014)

Il pluripremiato film diretto da Alejandro González Iñárritu è incentrato sulla storia di Riggan Thomson (Michael Keaton), un attore famoso per aver interpretato un eroe leggendario – Birdman, appunto – che cerca la sua rivalsa mettendo in scena uno spettacolo a Broadway. Nei giorni precedenti il debutto, deve però affrontare il suo ego e cercare di riallacciare i rapporti burrascosi con la sua famiglia. Il regista ha affidato all’attrice uno dei ruoli più belli della sua carriera, Sam, ex tossicodipendente e figlia del protagonista, che lo accusa di non essere stato mai presente nella sua vita. Intenso, profondo e tremendamente realistico, il ruolo le ha consentito di essere nominata ai Golden Globe e agli Oscar come Migliore attrice non protagonista, confermando il fatto che la Stone è una delle artiste più camaleontiche di Hollywood.

“Irrational Man”(2015)

Woody Allen dirige Joaquin Phoenix ed Emma Stone e racconta la storia di un professore di filosofia (Joaquin Phoenix), in crisi esistenziale, che trova un nuovo scopo di vita grazie ad una studentessa, Jill (Emma Stone). Da quel momento in poi, la sua visione delle cose cambierà radicalmente. Il regista, con “Irrational Man”, assolda i due grandi attori per lanciarli in un terreno per lui sempre fertilissimo, e cioè quello dell’esistenzialismo e dei quesiti filosofici, sempre affascinanti, magnetici e irrazionali, proprio come il grande Phoenix e l’infatuazione assoluta della Stone nei suoi confronti. Pescando alcuni dettagli dai suoi film del recente passato (soprattutto nel finale), Allen centra nuovamente il bersaglio, regalando alla Stone la candidatura agli Jupiter Awards come Migliore attrice internazionale e a noi un nuovo gioiellino.

“La La Land”(2016)

“La La Land” sta macinando record su record e ha portato l’attenzione di tutti i media internazionali  sulla coppia Gosling/Stone. La storia d’amore tra il musicista jazz Sebastian Wilder e l’aspirante attrice Mia Dolan è un esperimento fenomenale nato dalla mente di Damien Chazelle – genio 31enne, già regista del bellissimo “Whiplash”2014) – che è arte con la “A” maiuscola, portata sul grande schermo, dove diventa pura magia e ossigeno per la mente e per il cuore. Scenografie, colonna sonora, fotografia, regia e le straordinarie interpretazioni dei protagonisti sono tutti tasselli di un mosaico incantato che ci porta in un’altra dimensione, che va oltre il musical, e diventa quasi poesia. Il film ha già portato a casa 7 Golden Globe, inclusi quelli agli attori, ed è candidato a 14 Oscar, come “Titanic”, di James Cameron ed “Eva contro Eva”, di Joseph L. Mankiewicz.

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