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Daniel Day Lewis italiano in Nine, irlandese nel cuore

Daniel Day Lewis, recita, prende premi e poi ritorna in Irlanda a fare il falegname.
A cura di Ambra Zamuner
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ilpetroliere

Nella parata di stelle dei red carpet spunta il faccione naturalizzato irlandese di Daniel Day Lewis, attore atipico rispetto al glamour sfoggiato dai suoi colleghi. Nato in Inghilterra da padre irlandese chiede la cittadinanza e la ottiene, si ritira nelle lande sconfinate e vive come una persona qualunque fra lavori di falegnameria.

La sua carriera vanta collaborazioni importanti con i migliori registi del nostro secolo dopo la partecipazione a Sunday bloody Sunday film denuncia degli scontri irlandesi del 1971, Gandhi e L'insostenibile leggerezza dell'essere del 1988 tratto dal saggio di Kundera, arriva il primo Oscar da attore protagonista per Il mio piede sinistro in cui interpreta Christy Brown pittore e scrittore irlandese a cui è rimasto solo l'uso del piede sinistro.Il successo vero però lo ottiene con lo splendido capolavoro di Michael Mann L'ultimo dei Mohicani, capelli lunghi e vena romantica ruba la scena a tutto il resto del cast, rendendo memorabile il suo personaggio Occhio di Falco.

Il 1993 è l'anno della collaborazione con Martin Scorsese per L'età dell'innocenza a fianco di Michelle Pfeiffer e Winona Ryder ambientato nell'ottocento in un triangolo amoroso scomodo per la società del tempo. Più successo al botteghino fece Gangs of New York sempre del regista italoamericano, in cui Lewis contrastava l'ormai attore feticcio Leonardo Di Caprio. Day Lewis non è come tutte le star che si conoscono, gira un paio di film poi, affossato dai media, torna in Irlanda o si ferma in Italia a lavorare per un amico ciabattino a Firenze, al riparo da occhi indiscreti.

Il petroliere di Paul Thomas Anderson del 2007 sancisce il suo ritorno ed è un trionfo ai Golden Globe, anche per il nostro protagonista che riceve l'ambito globo seguito da un mai così meritato Oscar, per il crudo e reale ritratto di Daniel Plainview misantropo cercatore d'oro imbattutosi in un giacimento di petrolio, accecato dall'avidità e dal disprezzo per la mediocrità delle province americane. Recentemente ha accettato il ruolo del regista Guido Contini nel musical Nine di Rob Marshall (Chicago) recitando con grandi attrici di stampo internazionale da Sofia Loren a Marion Cotillard, Penelope Cruz e Nicole Kidman.

Ambra Zamuner

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